Quando essere giovani non significa niente: intervista a Gianni Gentile

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Il 1 Marzo è uscito Tra Pelle e Stelle, secondo brano inedito del giovane cantautore Gianni Gentile.

Intervista a cura di Angela Mingoni

Abbiamo colto l’occasione ed abbiamo fatto quattro chiacchiere con Gianni che ci ha spiegato la malinconia nascosta nel suo pezzo esattamente così:

Ciao Gianni e benvenuto!
Come tutti gli artisti che abbiamo intervistato, iniziamo con la domanda di rito: ti va di presentarti ai nostri ascoltatori?

Ciao, sono Gianni, senza Gentile, perché il mio cognome non mi piace. Vengo da Casal Velino, in provincia di Salerno, e vivo di canzoni.

Ora non prendermi per pazza, ma devo ammettere che non appena ho letto la motivazione che sta dietro al tuo pezzo, Tra Pelle e Stelle, mi sono un po’ rattristata.
Cioè nasce dal dolore che solo le pene d’amore sanno dare.

È nata spontanea. Come ho già spiegato in un’altra intervista, “tutta d’un fiato”. Era un vuoto che pesava dentro: mi dovevo sfogare e ho fatto pesare l’inchiostro sul foglio.

Le tue canzoni sono legate tra loro, o almeno lo sono Liberi e Tra Pelle e Stelle, ci vuoi spiegare in che modo?

Si, le mie canzoni sono come il mio diario segreto: scrivo nelle canzoni il mio stato d’animo e sono legate tra loro perché parlano entrambe della stessa ragazza.

Tra Pelle e Stelle è accompagnato da un videoclip per la regia di Donato Bianco.
Come ti sei approcciato al mondo dell’immagine e da dove arrivata l’ispirazione per questo video nello specifico?

Donato Bianco è un grande e lavorerò sempre con lui per i miei video. La storia del video è tratta da una storia vera: nessuna ispirazione o invenzione.

Nella tua biografia racconti di come ogni tuo testo nasca dall’esigenza di parlare di te, nel senso più maturo dell’espressione. Non sei un tipo che ha paura di mettere a nudo le emozioni vero?

Mi piace questa intervista, mi state spogliando: sorrido ad ogni domanda. Io non soffro di vergogna e mi piace mostrarmi per quello che sono: un ragazzo che racconta il suo essere a modo suo. Il mio ex professore di italiano mi dava del pazzo per quello che scrivevo.

Come vedi il tuo futuro nel campo musicale e cosa pensi della scena indipendente di questi anni?

Lo vedo ampio, perché nel mondo musicale, perché e un mondo, va avanti la novità ed io sarò innovativo in ogni singolo.

Grazie Gianni per quest’intervista ed in bocca al lupo per tutto!

Grazie a te, Angela, per questa splendida intervista.

 


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