PYJAMARAMA… punk pop per un grande fuoco di sbarramento

771

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?
Elettrica, melodica, potente, critica.

PYJAMARAMA
presentano
FUOCO DI SBARRAMENTO

I Pyjamarama nascono nell’aprile 2014. Teo (basso e voce) e Diego (batteria), dopo lo scioglimento dei Melt (La Tempesta Dischi), decidono di dare vita ad una nuova band. Reclutato Pol (ex-Terminals, ex-Borhead) come chitarrista, il nuovo combo è pronto per partire. Dopo un serrato rodaggio dal vivo la band arriva a pubblicare il suo primo lavoro; un ep ad alto voltaggio, tra punk, power pop e un bisogno di esprimere il proprio “antagonismo”, la propria voglia di ribellarsi allo stato delle cose del mondo moderno.

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?
Il nostro primo ep si intitola “Fuoco di sbarramento”. Il percorso per arrivare al risultato finale è stato molto tradizionale, con le canzoni arrangiate in sala prove, una fase di preproduzione durante la quale abbiamo registrato una decina di brani e infine la scelta dei cinque pezzi poi usciti sul disco. Pubblicare questo ep è stato un po’ come tirare le somme del primo anno di attività del gruppo.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?
Reagirei dicendo che non lo so e che non posso certo dare garanzie su quanti spettatori verranno al nostro show. Ovviamente anche noi preferiamo i concerti con un pubblico numeroso, ma questa non è una condizione indispensabile…

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?
Sicuramente sono molto utili, rappresentano uno strumento importante per far conoscere la nostra musica.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?
Teo: Qualche settimana fa sono stato ad un concerto di Francesco Motta e mi ha stupito la sua energia. Molto bravo, una bella novità per la scena rock italiana. Recentemente, poi, abbiamo suonato con i Sick Tamburo, un’altra grande band. Con il termine “indipendente” possiamo intendere un gran numero di gruppi, dei generi più svariati… Indubbiamente ci sono ottime band, in questo momento, in Italia… Due di noi suonavano con i Melt, un gruppo della Tempesta Dischi: proprio questo collettivo/etichetta è la dimostrazione dell’altissima qualità che può essere raggiunta a livello indipendente nel nostro Paese.