OGNI MALEDETTO WEEKEND, il nuovo e prezioso album di SITO !!!

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Ed è da un film must degli anni novanta “Ogni maledetta Domenica” di Oliver Stone (1999), che sembra nascere lo spirito invettivo del nuovo album di SitoOgni Maledetto Weekend”, grazie anche ad un intro in cui troviamo il monologo finale di Al Pacino in “Ogni maledetta Domenica”, monologo che ritroviamo anche nella track- end “E’ tutto qui”.

Sito, nome d’arte di Claudio Calcagno, oltre ad essere un rapper, è sous-chef in un ristorante ad Ovada, in provincia di Alessandria. Nato a Genova nel 1983 si diploma come Maestro D’Arte rimanendo nel mentre incantato dal mondo dell’hip hop, decide così di cominciare la propria carriera artistica prima come dj e writer per poi addentrarsi definitivamente nell’arte del MC. Nel 2004 la svolta radicale grazie all’incontro con Gaetano Pellino, musicista blues e poliedrico produttore discografico (fratello del cantante Neffa). Da Pellino Sito riceve svariati nuovi input, tra tecniche di registrazione audio, produzione musicale e nuovi orizzonti su sound da lui fino ad allora inesplorati.

Ogni Maledetto Weekendè il secondo album di Sito, dopo l ‘esordio con l’album Pioggia Sporca (Irma Records 2016), produzione che è stato prodotta da Gaetano Pellino ed al suo interno possiamo contare interessanti collaborazioni come quella con Nandu Popu dei Sud Sound System.

16 tracce che divengono una metaforica rivalsa dell’artista, una scalata verso “hall of fame”, ricca di ironia e citazioni. Da “Intro” si procede con “Non Andare Via” una rinnovata promessa al proprio io per non mollare il colpo. Con “Cosa Dire” l’io artista racconta la realtà che vive ogni giorno, di come solo scalando l’ardua vetta dell’ascesa musicale si può arrivare a dire quello che ognuno di noi vuole esprimere. “Rime alla Cazzo” è una vera è proprio additamento musicale, uno sbeffeggiamento, a chi ha remato contro la nostra musica, pensando di far del rap migliore del nostro. “Questa Notte”, traccia dalle note più pop, grazie al feat ben riuscito con Soul Sara, una narrazione divisa in tre storie sulle donne che ci accompagnano durante le diverse fasi della vita. “Libera Lu Capu” collaborazione con Nandu Popu dei Sud Sound System: grazie alla voce ragga hip hop di Nandu si ben percepisce la narrazione che descrive la storica divisione italiana tra Nord e Sud. “Se non ti passa” è un pezzo autobiografico, narra la storia di rapper dell’artista a partire dagli albori del 1999, si racconta come nelle più classiche storie hip hop la voglia di esibirsi, e di come “strada” giudica chi rimane e chi scema. “Vinco e Perdo” altro pezzo biografico, tra origine dai ricordi del bambino che era l’artista, da piccolo le sfide lo terrorizzavano mentre ora, con la maturità ed esperienza acquisita, riconosce che nonostante le partite perse ha finalmente trovato sé stesso. “Zen” è un mini dialogo ironico con il maestro zen che fa da intermezzo e preludio a “Sogni e Guai” storia di cosa si è disposti a fare per aiutare a casa ma anche per inseguire i propri sogni. “Prima che sia troppo tardi” sfogo per una relazione finita male, carica di tensioni e ripicche, Soul Sarah accompagna nel ritornello, dando quella sfumatura pop che tanto ci piace. “Kinda Hero” collaborazione assieme a Gaetano Pellino, nei fumetti il supereroe vince sempre contro il cattivo, ma bisogna scendere nella realtà e cercare di affrontare le difficoltà della realtà, provare a definire la storia in maniera più positiva possibile. “S.I.T.O.Y.W.M” ormai siamo arrivati fino a questo punto de percorso, non c’è tempo per rimpianti e rimorsi, bisogna solo mettersi in gioco, questo è Sito. “Le favole Le Streghe I Giganti” nella favola odierna in cui le apparenze la fanno da padrone, è necessario ricordarsi di essere sé stessi, la propria integrità e personalità ci aiutano a sgretolare le tenebre dell’inganno odierno. “Non posso farne a meno “è il bisogno di come apparire nella scena musicale è più semplice che decidere di lasciarla perché non si ha nulla da dire realmente. L’album si conclude con “È Tutto Qui”, con la voce di Al Pacino che ci saluta.

Se “Ogni maledetta Domenica / Weekend” potessi avere la grinta e la tenacia che Sito ci racconta in questo Album beh, potrei realizzare anche i sogni che non sapevo di avere, recuperando un sacco di tempo perso ad oziare, sedici tracce che mi hanno convolto e fatto riflettere e che decisamente meritano un Nove .

9/10




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