“Mors Tua Vita Mea”; intervista ai Parris Hyde

325

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con i Parris Hyde….

 

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-“Mors tua vita Mea” è il nostro primo album e segue un EP e un singolo , oltre alla partecipazione ad alcune compilations. La band sì è costituita nella formazione attuale , quando l’album era già quasi completo, comunque i musicisti sono riusciti a portare la loro esperienza e personalità all’interno dell album stesso.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

Parris Hyde è nato come un mio progetto solista nel 2013, poi , piano piano ha preso la forma di una vera band perchè ho trovato un gruppo di musicisti a cui è piaciuta l’idea ed hanno voluto fare parte di questo progetto, rendendo il mio sogno possibile. Le origini , sia mie che degli altri componenti, si perdono all’alba dei tempi, eh, eh … Tutti noi abbiamo avuto un passato più o meno importante, ma ora siamo qui solo per parlare dei Parris Hyde. 

Come è nato invece il nome della band?

Il nome della band è in pratica il mio nome d’arte, finchè ci sarò io ci saranno i Parris Hyde, diciamo che si rifà a quelle band in cui il cantante è identificato con la band stessa , potrei dire Lizzy Borden, Alice Cooper, Marylin Manson , ecc…

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

Adoro scrivere i testi, non appiccico alla musica 4 parole trite e ritrite per completare la canzone. Gli argomenti possono essere vari a seconda dell’ispirazione del momento, a volte c’è dell’umorismo nero, altre volte i testi hanno uno sfondo sociale o diventano più riflessivi , comunque cerco di non essere mai banale o scontato, come avviene spesso nei gruppi non di madre lingua inglese (e soprattutto italiani).

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

Belle melodie, musica potente, testi interessanti, per chi si prende la briga di ascoltare o leggere i testi.

Come nasce un vostro pezzo?

La composizione è la mia vita. Le mie canzoni nascono sempre da un idea di base, che può essere un titolo o una melodia o un argomento che voglio sviluppare. Da lì nascono e si sviluppano assieme melodia e parole (rigorosamente già pensate in inglese, ci mancherebbe!!!) . Non capisco, ma rispetto, chi dice “i brani erano già pronti , chitarra, batteria e basso, poi è arrivato il cantante che ci ha scritto sopra i testi e la melodia”. Ma come ? la canzone è basata solo su testi e melodia , si chiama canzone per questo motivo!!! Quello che voglio dire è che nelle mie composizioni rimango focalizzato sulla forma canzone, tutto il resto è arrangiamento , che può essere più metal , hard rock, sinfonico ecc, ma è solo il contorno.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Devo citare una sola canzone ? Suppongo di sì !!! Senza dubbio direi “2ND2NO1” la più tecnica e completa in assoluto , con un titolo originale ed un testo da “rebel without a cause”

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Tutte quelle bands che hanno unito grandi canzoni ad una forte presenza scenica , e ti cito Wasp, King Diamond , Lizzy Borden , Crimson Glory.

 

 

 




Lascia un commento

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.