“Moon” il nuovo album di Kory Walt Blek

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Ed è con l’inizio di questa luna nuova di fine Ottobre che scopro “Moon” il nuovo album di Kory Walt Blek.

Kory Walt Blek è un musicista a 360 gradi di Campobasso: cantante, compositore e produttore, la cui produzione musicale spazia dal rock al progressive allo space rock ma senza scordare la più elegante musica classica. Ispirato da artisti come David Bowie, Queen, Rolling Stones, Pink Floyd compone album e pezzi caratterizzati da una sorprendente freschezza e apparente ironia. In lui si notano tracce del più delicato e ricercato alternative Rock che ricordano i Future Islands, Alt j, Metronomy; brani dai ritmi space-progressive e voce che ben si inserisce nel filone british.

“Moon” è il terzo lavoro in studio di Kory Walt Blek, un album con sonorità più pop – elettroniche rispetto ai precedenti “Timeless” e “Lu – The Album”, per poi arrivare ad un finale a sorpresa sulle note di un’ipnotica composizione classica.

Un album composto da 14 brani che ci immergono nel mondo fantastico e fiabesco di Kory. Già dalla prima traccia “Moon Overture” ci sembra di essere presenti al dischiudersi della luna attraverso le tenebre della notte. “Everyday” che inizia sulle note calde di un piano, ricorda le british ballad, in cui la musica raggiunge picchi di euforia traboccante. “The Last Time” è un ultimo volo pindarico verso la luna, su note electro pop. “In the End” è un canto nostalgico space rock che incalza con ritmo crescente melodie dalla dolcezza quasi palpabile. “I’m Learning” si fonda su tonalità più cupe e agressive, quasi un canto alla Arcade Fire in My body is a Cage ma che presenta anche le tonalità tipiche nostalgico – cupe dei The Cure. “Do you Cry” è un canto dai riff elettronici che ben si sposa con l’assolo di chitarra. “My Reason Why” decisamente la più rockeggiante dei brani, in cui la chitarra diventa seconda voce assieme a Kory. “All that You Do” è un ballad folk che parla di amore, del classico amore contrastato ed a volte incompreso. “Magic World” è un raggiante racconto che narra delle meraviglie del mondo, ricco di cori e note super positive. “In A Dream” è un invito a migliorarsi, a realizzarsi, una preghiera quasi per trovare la propria strada. Ed è sul finire che si avvertono le prime tracce di musica classica con i violini di “My Moon” che accompagnano note psichedeliche, quasi un preludio alle ultime due tracce “Moon Simphony Pt.1” e “Moon Simphony Pt.2” che ricordano le narrazioni alla Yann Tiersen, trasportandoci in mondi fantastici dove solo la luna è regina e padrona dello spazio.

Un album che è un divenire musicale, coinvolgente e ricco di colpi ad effetto, un meritato nove per la fantastica luna qui ben descritta da Kory Walt Blek.

9/10




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