Manuel Rinaldi racconta il suo “Dieci Minuti”

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Da Mercoledì 19 novembre è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming 10MINUTI (Zimbalam/Goodfellas), il nuovo disco del cantautore emiliano Manuel Rinaldi, anticipato dal primo singolo Cioccolata, già in rotazione radiofonica.

Intervista a cura di Angela Mingoni

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Manuel,eccoqui cosa ci ha raccontato.

 

10 Minuti è il tuo nuovo album. Cosa dobbiamo aspettarci? I 10 Minuti che cosa rappresentano?

Ciao Angela. “10 minuti” è vero. Ecco, potrei aver già concluso l’intervista con questa risposta :) perché oggi dire la verità sembra essere diventato molto complicato. Questo album racconta momenti, pensieri, storie di vita reale, amori, frustrazioni, paranoie e quant’altro di più ti può venire in mente. Non ci sono filtri, nessun giro di parole, ma dico le cose in faccia con provocazione, ironia e irriverenza, quando necessario. Bisogna aspettarsi del sano rock mischiato a melodie pop con testi reali, veri, che arrivano e hanno qualcosa da dire. I “10 minuti” sono quel tempo che ti devi prendere per fermarti un attimo, devi volerti bene e ogni tanto devi respirare…non si può sempre andare a 200 all’ora! 10 minuti per riflettere su quello che vuoi, per prendere fiato se sei stanco, per fare delle domande a qualcuno, per ritrovare la tua strada o per fare l’amore, non so, decidi tu! “10 minuti” è anche il titolo della canzone numero 6 dell’album.

Il primo singolo estratto dal tuo nuovo lavoro si intitola CIOCCOLATA, sappiamo tutti che la cioccolata porta grandi benefici soprattutto all’umore! Ma non credo si tratti di questo, giusto?

La cioccolata ha tanti benefici e tra questi il fatto di renderti meno acido e più dolce. “Cioccolata” è un brano in cui dico che ho bisogno di conferme per andare avanti e le ricerco nelle mie credenze, che potrebbero essere anche le tue, se ti ci riconosci. Le affronto ironizzando e provocando…poi quando le ho passate in rassegna tutte mi dico che mi sto facendo troppe “pippe mentali” e forse mangiando un po’ di cioccolata tutto questo può essere più leggero…non ho però fatto i conti con il fatto che la cioccolata può creare dipendenza. Forse mangio cioccolata perché ho carenza d’affetto, quindi comincio a pensare che ho bisogno di una donna e che vorrei coprirla di panna montata e fare quello che forse qui non posso dire apertamente, se no me lo censuri! Mi sono spiegato bene?

10 MINUTI è un impasto di ironia e provocazione, verso chi o che cosa?

Molto spesso nella vita capitano cose che non ti sai spiegare e spesso vivi attimi in cui fai fatica ad andare avanti. Proprio in quei momenti vorresti fare delle domande a qualcuno lassù e chiedergli il perché! Perché è accaduto proprio a me? Il paradosso è che lo devo accettare facendo finta che sia il copione migliore da seguire, senza avere il tempo di replicare…quindi dammi 10 minuti perché ti voglio fare delle domande da quaggiù e mi piacerebbe anche che tu mi rispondessi perché io qui sto facendo fatica, e sì la vita è meravigliosa ma anche molto dura quindi…”Vorrei 10 minuti per farti una domanda immorale…”

Per tua stessa ammissione, esci da un lungo periodo di introspezione, hai trovato la tua strada? Conosci meglio te stesso?

Ci sto ancora lavorando…mi sono messo in discussione quando ho capito che la vita che stavo vivendo non era quella che volevo. Arriva prima o poi un momento in cui devi fare i conti con te stesso e guardarti dentro per acquisire consapevolezza; così, a un certo punto, ho cambiato il gioco, ho mescolato il mazzo e distribuito le carte in maniera diversa e ho cambiato direzione. Dal punto di vista artistico ho trovato la mia strada, sto facendo quello che mi piace e quello che sento…se conosco meglio me stesso? In un certo senso sì, dall’altro spero di non conoscermi già totalmente se no sai che noia per i prossimi 100 anni! :)

Tu hai vissuto a Brighton per un periodo. Cosa ci puoi raccontare della tua esperienza britannica?

L’esperienza inglese arriva proprio da quel periodo di cui parlavo prima. Avevo necessità di rompere gli equilibri, così sono partito da solo verso ciò che non conoscevo. Mi sono messo alla prova, ho dovuto affrontare me stesso e ciò che accadeva fuori e ho fatto la cosa migliore che potessi fare in quel momento…mi sono dato una mossa! Ho imparato ad andare avanti per la mia strada, fregandomene di ciò che dice o pensa la gente, là ho trovato più “libertà” nel senso di libertà di espressione e questo culturalmente è un valore aggiunto pazzesco perché ti permette di cogliere infinite sfumature. Poi dal punto di vista musicale non ne parliamo…c’è molta strada da fare qui nel “bel Paese”, ma ci sarà una svolta…è solo questione di tempo, qualcosa si sta già muovendo. In più ho capito che sono italiano e da italiano voglio cantare in italiano…troppo semplice cantare in inglese! In quella lingua, per noi italiani, anche una parola insignificante acquisisce un fascino e un significato altissimo…prova te a esprimere un concetto e cantarlo in italiano senza essere banale se sei capace! Ovviamente non era riferito a te Angela…era una provocazione per gli italiani che cantano in inglese ;)

Ricordando ai nostri lettori che hai suonato anche all’Alcatraz di Milano, ecco che arriva la domanda classica: prossime occasioni per vederti dal vivo?

Stiamo lavorando per voi! A parte gli scherzi, sono molto legato al live perché mi dà energia e mi fa interagire al 100% con il pubblico. Sto cercando di organizzare un tour per il 2015, ma devo trovare la formule giusta per fare le cose che abbiano un senso e non solo perché se esce un album bisogna per forza bisogna fare un tour…quindi se andate sul mio sito www.manuelrinaldi.it potrete trovare tutte le news che mi riguardano e chissà anche le date del tour….bastano “10 minuti”!

Grazie Manuel per il tempo che ci hai dedicato!

Grazie a voi!

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