LE VELE NERE DI MALEDUCAZIONE ALCOLICA

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MALEDUCAZIONE ALCOLICA – “VELE NERE”
Etichetta: Maninalto! Records
Distribuzione: Self – Believe Digital
11 brani inediti, 4 guest, il remake di un vecchio pezzo: così torna la Maleducazione Alcolica con il nuovo album “Vele Nere”. Una storia che, scritta nell’idioma sincero dello Ska/Punk, racconta di impavidi pirati e gentlemen dal bicchiere facile, d’avventure passate e di rotte ignote nelle acque agitate di questo grande villaggio globale.

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?

Vorticosa,travolgente,straripante,dinamica

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?

La nostra ultima fatica si chiama “Vele Nere”, arriva dopo 3 anni di silenzio e molti cambiamenti all’interno della nostra formazione.Questo ha comportato anche un differente stile nella produzione di tutto il lavoro,infatti se prima componevamo principalmente in sala prove in questo album abbiamo solo in un secondo momento proceduto a sviluppare le preproduzioni tutti insieme.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?

Con un sorriso ed una pacca su una spalla. Sappiamo benissimo che nella musica di oggi il live rispecchia il vero seguito di una band e ci impegnamo al massimo per non stancare mai il nostro pubblico,coinvolgerlo ed invogliarlo a tornarci a vedere. Se questo meccanismo di pensare entrasse anche nelle teste degli organizzatori di eventi o dei proprietari dei locali per la propria attività non verrebbe mai posta questa domanda

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?

I social sono lo strumento più importante per veicolare ogni nostra notizia. Lavorare quotidianamente sul buon utilizzo delle varie piattaforme (facebook, instagram ecc ) deve essere cardine di ogni band che vuole far conoscere la propria musica.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?

Abbiamo assistito ai live di molteplici generi musicali, condividendo talvolta il palco con gli esponenti delle varie scene underground. Ci sentiamo affini ai circuiti punk, ska e reggae ma crediamo molto alla possibilità di contaminazioni con altri generi come il rap o il folk.Curare solamente il proprio giardino non è ,a nostro avviso, il corretto modo per emergere in questo ambiente.




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