Le regole del punk di Tutte le Cose Inutili

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Scritto da Sara Stella


Lao e Meo, meglio conosciuti come Tutte Le Cose Inutili, sono due ragazzi di 24 anni di Prato che il 17 aprile 2014, dopo aver collezionato più di 100 concerti dal vivo dal Trentino alla Calabria, la menzione d’onore al MIpensi 2013, un libro+cd edito da Habanero edizioni (distribuzione nazionale) e un tour in solo fino in Francia, pubblicano adesso il loro nuovo album dal titolo Dovremmo Essere Sempre Così, uscito in streaming su Impatto Sonoro e in versione fisica artigianale, grazie a Iconcertidoveresti e all’ufficio stampa Neanderthal di Pisa.
Dovremmo Essere Sempre Così è un album di punk cantautorale che al primo ascolto colpisce come un pugno.
In fondo il punk è questo: furore di chitarre e testi molto diretti. Tutte le cose inutili cantano in italiano, con uno stile musicale molto scarno come vuole il punk.

I dieci brani inediti sono molto differenti uno dall’altro ma ciò le caratterizza è la rabbia tipica del punk, come si nota dalle canzoni iniziali, Conchiglie, Pixo e Canzone di Non – Natale ma con la volontà di trasmettere la voglia di concentrarsi sulla vita e non su quello che la società vuole che sia importante.
Fedeli a questa linea di protesta con Promoter il canto dei Tutte le Cose Inutili parla di quanto sia difficile per una band emergere in questo momento.

Brani scritti in prima persona che raccontano momenti personali come Prima della Pioggia, il suono ruvido di Muro o Testolina D’oro confermano che l’ undeground italiano è capace di produrre prodotti che “pensano” con la propria testa e vogliono che anche i propri ascoltatori lo facciano.

Impertinenti ma profondi al tempo stesso, Tutte le cose Inutili concludono l’album con tre tracce dal titolo Idee #3, Preghiere Underground ed E Per sempre Ridi che sono la perfetta conclusione di un album pieno di spunti e di riflessioni.

Attraverso gli arrangiamenti scarni e il cantato in italiano, Dovremmo Essere Sempre Così arriva diretto all’ascolto, lasciando una profonda voglia di cambiare le cose.
La musica è passione e anche rivoluzione e il giovane duo di Prato porta avanti con onore questa bandiera.

Oltre al loro album, da settembre li trovate della compilation #CANZONI DI DOMANI prodotta da Diavoletto Netlabel e dal MEI per i 20 anni dall’uscita di catartica dei Marlene Kuntz.

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