Le grandi aspettative dei Gunash arrivano fino in America con l’album “Great Expectation”

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La Rock band italiana per il loro album si avvale di una collaborazione di lusso.

I Gunash, ultra decennale power trio dell’area torinese, sono giunti alla pubblicazione del loro terzo album Great expectations su Cd, digitale e anche su vinile. Dieci pezzi di grande impatto sonoro, ottima varietà stilistica e… un grande asso nella manica!

L’opera colpisce subito d’impatto con la prima canzone, Need to bleed. La particolare energica voce di Ivano “Zor” Zorgniotti non lascia dubbi sullo stile e su quello che l’ascoltatore troverà nelle rimanenti: puro, grintoso e ben suonato alternative Rock, con influenze stoner e grunge che non guastano e anzi, rendono le sonorità più fresche e contemporanee.

Great expectations è un viaggio per immagini, quasi cinematografico, un album con tematiche sociali, dove i tre singoli (Need to bleed, Death comes e Stone garden) registrati a Los Angeles rappresentano già una varietà compositiva e vengono un ulteriormente arricchiti dalle strumentali Great expectations e Gunash blues, orientaleggiante e sofisticata, oltre che dalle altre canzoni.

Ma quello che caratterizza in modo quasi indelebile questo lavoro dei rocker piemontesi è sicuramente il già citato “asso nella manica” ovvero un grandissimo musicista di fama mondiale che li ha presi sotto la sua ala di produttore artistico, fatti registrare nei propri studi di L.A. e dato il proprio apporto alle tastiere in diversi brani.

Stiamo parlando di Rami Jafee, tastierista dei Foo fighters e The wallflowers. E se questo non parla da sé sull’indubbio valore dei Gunash e della loro ultima produzione, non vi resta che acquistarne una copia e giudicare da voi stessi.

Ultimo consiglio: andate sul loro canale Youtube a vedere il video di Death comes, con attenzione alla sequenza introduttiva dove appare un personaggio che non capita tutti i giorni di trovare in un video rock italiano. Inutile aggiungere altro…

Se pensate ancora che il buon Rock in Italia sia appannaggio di pochi fenomeni discografici, qui c’è materia per ricredersi e andare oltre. Seguiteli, andate sui loro social e fate loro capire che li apprezzate: così si sostiene la musica italiana di qualità.

Max Murdock

Voto: 8/10




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