LA STUPENDA FOLLIA DEI FOLKAMISERIA

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FOLKAMISERIA – FOLLIA (OnAirish)

Il quarto album dei Folkamiseria è un elogio alla follia, in bilico tra rock, folk, blues, reggae e pop, tra musica irlandese e dialetti italiani. Ogni canzone, ogni tappa esplorativa del percorso di fuga, ogni follia è un pretesto per sondare le proprie passioni liriche e musicali.
Nel disco, tra gli altri, tre ospiti speciali: Cisco (sua è la voce in “Un bicchiere”), Lorenzo Monguzzi (voce dei Mercanti di Liquore e chitarra di Marco Paolini, il quale si concede degli interventi recitati su “Fernet Blues” dopo aver firmato la revisione testi dell’intero album), e i torinesi Bandakadabra, i cui arrangiamenti swing infiammano “Caffeina”.

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?

Contaminata, glocal, studiata, carica

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?

La nostra ultima produzione in studio si intitola FOLLIA, il percorso di produzione è stato lungo e ponderato, alcuni brani sono stati composti in pochi giorni, altri hanno avuto un percorso più lungo, anche anni di “sedimentazione” fino ad arrivare al risultato attuale. La fase di arrangiamento è durata comunque diversi mesi, tempo necessario a poter integrare i gusti di tutti e sintetizzarli nei brani pubblicati, lavorando principalmente sulle musiche. Poi il passaggio in studio, dal revisore testi (Lorenzo Monguzzi) e dal produttore artistico per le necessarie modifiche e un mesetto più o meno costante in studio di registrazione tra di noi e con i guests per avere in mano il CD.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?

Ti direi che dipende sempre da quanta risonanza ha il tuo evento, oltre che da quanto possiamo essere più o meno conosciuti noi ;) A noi in linea di massima va (quasi) sempre bene: difficilmente manca gente, tuttavia i nostri vuoti li abbiamo fatti come tutti!

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?

Noi non siamo particolarmente ferrati nell’uso dei social per cui finora sono contati abbastanza poco, tanta gente l’abbiamo conquistata nei festival o, più in generale, nei concerti… certo è che i social sono sempre più indispensabili per la promozione della propria musica, per questo con l’uscita di FOLLIA abbiamo cercato di dedicare un po’ più di attenzione su questo punto, con uscite mirate e materiale prodotto appositamente per la condivisione su social.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?

Se consideriamo tutto il gruppo a tanti concerti! Tutti noi, però abbiamo gusti e scelte differenti. Rispetto al circuito underground, penso che la parola in sé significhi poco… se si intende fuori dal circuito mainstream, la musica Folk e il 90% della musica world sarebbero underground, tuttavia penso che tale classificazione sia imprecisa per questo genere, una rumba catalana o una bagad bretone sono underground? Se invece intendiamo il circuito indie e rock underground, penso che al suo interno abbia spunti piacevoli ed altri meno piacevoli. E penso che, come in ogni genere che si ritiene underground, ma che a conti fatti non lo è, molte persone cavalchino l’onda.
In ogni caso, se devo fare un nome, poco tempo fa ho sentito un concerto di Marta sui Tubi ed è stato uno dei più bei concerti “underground” del mio ultimo biennio!




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