LA MUSICA ANCESTRALE, IPNOTICA, ETEREA DI HLFMN

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HLFMN – YOU’RE SHIFTING NOW (autoproduzione)

HLFMN (che sta per HALF MAN, mezzo uomo) è un disco che ad ogni brano ci lascia stupefatti dalla perfezione. Che sia muscoloso e in 4/4 (come nella fenomenale Seismic Love, magicamente in bilico tra Cure, dance e dream pop o shoegazing) o estatico come nella lucente “People From The Woods”, o ancora riflessivo come in “Dance”, è in tutti i casi bellezza in note che sgorga da questo disco, da ascoltare a cuore aperto e occhi chiusi dall’inizio alla fine.

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?

Ancestrale – Eterea – Ipnotica – Decisa

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?

Si intitola “You’re shifting now” ; E’ nato semplicemente dal mio bisogno di creare(come tutti gli altri miei lavori);
avevo tante idee e bozze che non ero riuscito a concretizzare negli ultimi due anni, cosi mi sono messo d’impegno e ho tirato fuori una trentina di brani…  dopo un’adeguata scrematura ne sono rimasti 17. L’album è per metà autobiografico e per metà pensiero astratto.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?

Ti capirei…ma allo stesso tempo non potrei assicurarti nulla.

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?

Moderatamente, uso i social quel tanto che basta per aggiornare sulle mie attività.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?

A dire il vero esco davvero poco, quindi anche i concerti sono centellinati… sono stato a vedere Mr.Silla(Islanda), Ulrika Spacek (UK), Ovo, Bachi da pietra… adoro l’underground del nord-europa, ci sono degli artisti davvero notevoli; anche in Italia c’è molta ottima musica ma non ci sono artisti di cui sono veramente appassionato.




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