Iscrizione SIAE: Utile o No?

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L’iscrizione alla SIAE, usata nel titolo semplicemente perché la più nota, ma anche a  SOUNDREEF, o a una qualsivoglia Società di tutela del Diritto d’Autore è importante ma non sempre.

Queste società diventano importanti dal momento in cui i vostri brani hanno un circuito di distribuzione (su Radio Nazionali o TV), a livello editoriale o quando la vostra band inizia a calcare palchi importanti dove il pubblico è davvero numeroso e, magari, è disposto anche a pagare un biglietto d’ingresso per ascoltarvi.

In questi casi l’iscrizione è un reale vantaggio in quanto i diritti d’autore riconosciuti all’artista sono abbastanza congrui.

All’opposto, l’iscrizione diventa controproducente quando i vostri brani restano nel vostro circuito (ovvero girano a livello social e per i concerti che programmate nel vostro territorio). In tali contesti la cifra riconosciuta è davvero irrisoria!

In questo caso, il fatto di non essere iscritti a nessuna di queste società, potrebbe diventare addirittura un vantaggio per voi e la vostra band nel procacciarvi dei live. Infatti nel caso vi esibiate eseguendo esclusivamente i brani di vostra produzione e non tutelati, il locale per quella serata potrà evitare il balzello della SIAE!

Cosa significa? Che il locale dovrà comunque fare il permesso SIAE per la vostra esibizione ma, portando con se una vostra dichiarazione dove attestate che il vostro repertorio non è tutelato (dichiarazione-brani-non-tutelati) non dovrà pagare nulla.
Il risparmio minimo è di 85,00 euro!

A questo punto, detto risparmio potrà essere motivo di un ingaggio migliore per voi, o comunque, potrebbe far si che un locale possa preferirvi a una cover band.

E PER TUTELARE I NOSTRI BRANI DAL PLAGIO?

Premesso che il plagio, nei piccoli circuiti, è davvero una remota ipotesi… ci sono altri sistemi che sono validi a tutelare le vostre produzioni e … senza alcun costo!

L’importante è avere uno strumento che possa dimostrare, a livello temporale, la paternità del brano. Tradotto: in caso di contenzioso potrebbe bastare la pubblicazione di una registrazione audio (pubblicazione di un cd marchiato con bollino SIAE, ma anche pubblicazione del brano su portali web come Soundcloud o iTunes dove resta la data di caricamento del file) o video (video musicale caricato su youtubeper esempio). Il sistema invece più “antico” è quello di inviare a casa propria via raccomandata una busta sigillata contenente un cd o una chiavetta con la registrazione dei brani che si intende tutelare.

Se volete un atto più “formale” o temete che un eventuale cambio di server da parte dei portali on line sopra citati possa determinare un’ “azzeramento temporale” ci sono dei servizi che garantiscono una “marcatura temporale*” grazie alla quale viene fornita una “data certa” di paternità del brano. In questo caso però ci sono dei costi. Per esempio con Patamù, la struttura più conosciuta tra quelle che erogano tale servizio, il costo è di 60,00 euro l’anno.




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