Intervista ai RHumornero che ci raccontano “Eredi” il loro ultimo album

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Abbiamo fatto quattro chiacchiere con i RHumornero riguardo la recente uscita del loro ultimo album EREDI…

Ciao ragazzi, allora un periodo bello pieno questo, giusto?! un saluto a voi ed a tutti i lettori!

Si, un periodo bello pieno, l’uscita del nuovo album, il nuovo singolo “maschere” e il tour tutto contemporaneamente.cavalchiamo il momento.

Il 20 Gennaio è uscito EREDI ultimo vostro atteso album: com’è andato il processo di creazione?

Come ogni album e’ stato molto intenso, ci siamo presi il nostro tempo. Durante la scrittura dei brani non ci troviamo quasi mai, lavoriamo su skype scambiandoci i file e ci incontriamo in sala prove a brano quasi finito per capire se l’idea e’ stata buona oppure no. Rispetto ai due dischi precedenti abbiamo Marco Biondi alla direzione artistica e Pietro Foresti alla produzione quindi per molte cose e’ stato tutto più semplice

Questo disco vede la produzione artistica di Pietro Foresti, notissimo nel campo musicale, com’è andata la collaborazione?

Una bellezza. La nostra collaborazione e’ iniziata a settembre del 2015 con il brano “Last Christams (non si sentira’)” composta su richiesta di Virgin Radio per la compilation Xmas in Rock” Vol.1. Ricordo che il risultato finale ci sdraio’ a terra, suonava esattamente come volevamo, a quel punto decidemmo di lavorare con lui per tutti i singoli dell’album riaprendo i mix e anche per “Sotto le Stelle” secondo brano di Natale richiesto da Virgin Radio per la Xmas in Rock Vol.2.
Pietro e’ un grande, una splendida persona, il nostro sodalizio si basa su una stima reciproca e un affiatamento che e’ nato da subito, i nostri brani con la sua mano assumono una grinta che e’ difficile da spiegare, Pietro va subito a lavorare sull’emotività del pezzo e mette il messaggio in primo piano, esalta le ritmiche e sgrana le chitarre come solo lui e David Gnozzi sanno fare, e’ il classico personaggio che fa crescere le band senza tante parole e con tanti fatti.

Il giorno delluscita di EREDI combacia anche con la prima data del vostro tour 2017, come sta andando/ è andato?

Sta andando molto bene, ci divertiamo un sacco, siamo alle prime date che riguardano il centro sud, da Marzo partiremo per il centro nord, ( 3 Marzo Legend Club – Milano, 4 Marzo Mephisto Rock Cafe’ – Lu Monferrato (AL) , 5 Marzo FreakOut – Bologna) le date sono sempre in aggiornamento sui nostri social.

Qualche aneddoto a riguardo?

Qualche aneddoto divertente, a Pisa, durante la release del disco ci siamo dimenticati tutti e quattro di suonare “Un miliardo di anni” che oltretutto e’ uno dei brani preferiti…….a Perugia invece, di fronte a seicento persone assatanate abbiamo dovuto togliere tutte le ballad per non fermare il pogo incessantee’ stato bellissimo.

Limmagine della copertina è molto interessate, descrivetecela e diteci cosa rappresenta per voi!

Lartwork e’ stato curato da Barbara Paveri, un’artista che adoro, aveva gia’ lavorato al progetto grafico de Il Cimitero dei Semplici. La sua idea per eredi era quella di trovare un paesaggio “post atomico” in bianco e nero, le cave di Vecchiano (Pisa) ci sembravano perfette… Il boom economico degli anni 60/70 porto’ le industrie delle cave a dilaniare monti e colline senza misura, poi, vista la situazione senza controllo decisero di chiuderle e lasciare tutto allo stato brado, oggi, a distanza di quarant’anni circa ci sono gli stessi eco-mostri arrugginiti in totale abbandono, uno spettacolo da pelle d’oca che racconta al meglio il messaggio di “EREDI“.

Come mai la scelta del singolo Mascheread accompagnare luscita dellalbum?

“Maschere” e’ il terzo singolo estratto da “Eredi” noi preferiamo non scegliere i brani perche’ siamo emotivamente troppo coinvolti nell’album e non possiamo essere obbiettivi, in questo caso i singoli sono stati curati e scelti da Marco Biondi direttore artistico dei RHumornero.

Tra laltro Maschereha un videoclip girato in un teatro, location molto suggestiva, cosa ci raccontate di questesperienza?

Volevamo raccontare il teatro della vita sociale, quella fuori dalle nostre quattro mura domestiche, dove e’ necessario portarsi dietro la maschera obbligatoria per non essere divorati dalla frenesia e dall’indifferenza, il Teatro di Cittadella e’ un posto stupendo e si e’ rivelato subito perfetto, ringraziamo il “Five Points Studio” che ci ha consigliato la location e ha girato il video.

Come mai avete scelto il brano Erediper dare il titolo al disco? Eredi di chi?

Ereditiamo un sistema sociale che ha dimostrato il suo fallimento.
Ereditiamo un sistema economico degno del primo medioevo.
Ereditiamo depressioni, ansie, stress, ereditiamo sterilità‘ di ogni tipo, ereditiamo un consumismo feroce che sembra impossibile da placare.
Ereditiamo montagne di spazzatura dove un giorno giocheranno i nostri figli.
Ereditiamo una montagna di armi che un giorno qualcuno dovrà utilizzare.
Tutto questo grande tesoro ha portato la nostra generazione ha porsi tante domande ma soprattutto di cercare di pensare al futuro con un po di “responsabilità‘ e “buon senso” due parole quasi scomparse, il nostro compito credo sia proprio questo.avere sempre in mente che qualcuno arriverà‘ dopo di noi e di averne rispetto, lo stesso rispetto che avremmo voluto avere noi oggi.

Grazie ragazzi a presto ed in bocca al lupo!!!

Un saluto a tutta la redazione e a tutti i lettori

Carlo De Toni




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