Intervista a Il Fieno; tra Hiroshima ed il nuovo album

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Intervista a cura di Angela Mingoni

Abbiamo chiesto la possibilità di intervistare Il Fieno, un po’ perché conosciamo la loro musica ed un po’ perché è uscito il video di Hiroshima primo estratto dall’ album “I Vivi”.

Hiroshima è dunque accompagnato da un video, che vede come protagonista una coppia omosessuale al femminile.
In questi ultimi periodi va abbastanza di moda parlare di omosessualità che altro non è che una delle tante forme che può assumere l’amore.
Questa vostra scelta, da cosa è dipesa?

Volevamo che il video rispecchiasse il testo della canzone più che altro in termini di impatto, e che riuscisse a trasportare in immagini quel senso di totale trasparenza che sta alla base del pezzo: la sequenza finale, in particolare, è molto intensa nella sua semplicità, ed è probabile che darà fastidio a molti, nonostante a conti fatti siano solo due persone che si baciano. Onestamente, l’unica cosa che ci viene da dire è “affari loro”.

“Hiroshima è una canzone quasi pornografica”, partendo dal presupposto che sarebbe sciocco vedere dell’oscenità in questa affermazione. In che modo il pezzo assume questa connotazione?

Con “pornografica” intendiamo dire che questa canzone è nuda, totalmente e completamente sincera e senza filtri.
Scrivere questo testo è stato come sfilarsi i vestiti, come gettare a terra ogni protezione.
Non sarà un trattato di poesia, ma è qualcosa di vero. E oggi c’è bisogno di qualcuno che dica la verità, anche solo partendo dal proprio privato.

Finalmente esce il 26 febbraio il vostro album I Vivi. Scrivo questo “finalmente” perché noi qui in redazione lo stiamo aspettando da molto.
Il titolo che avete scelto è umanamente molto suggestivo.
Ciò che si pensa all’istante è che si parla di noi, della gente che ci sta attorno e, se vogliamo essere poetici, magari dell’umanità.

Questo disco parla di noi come specchio di ciò che ci circonda, e viceversa: non c’è nessun tentativo di risultare generazionali, solo la volontà di dire qualcosa di importante per noi, sperando che lo sia anche per chi ci ascolta.
C’è un sacco di vita e di persone che hanno fatto parte della nostra esistenza in queste canzoni e in questi testi, eppure di fondo l’empatia non sfocia mai in sentimentalismo: è un disco di sentimenti che implodono più che esplodere, e volevamo che il titolo rispecchiasse tutto questo.
“I Vivi” è un termine molto asettico, generico, quasi scientifico e molto misurato: rispecchia il nostro suono nella forma, e i nostri testi nel contenuto.

“I Vivi” arriva dopo due Ep; Il Fieno e I Bambini Crescono. Sembra che vi siate presi molto tempo per avere la vostra opera prima. Non avete sentito, in questi anni, l’esigenza di produrre un’opera completa?

Abbiamo cambiato quattro formazioni prima di riuscire a stabilizzarci: l’esigenza di scrivere un disco in questi anni si è fatta sentire eccome, ma evidentemente non eravamo pronti ne artisticamente ne umanamente.
“I Vivi” è dove volevamo arrivare ed è dove vogliamo andare.
È adesso, qui e ora.
E ne siamo orgogliosi.

 

Ecco il videoclip di Hiroshima!

 

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