Intervista a Dimonra per Radio Tweet Italia

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Intervista a Dimonra per Radiotweetitalia

1)Come è nata la vostra band. Quali sono le vostre origini? Come vi siete trovati insieme?

XV: Dopo lo scioglimento della mia precedente band sentivo il bisogno di formare un nuovo gruppo per inseguire il mio sogno. Conoscevo già Hale (chitarra) mentre Chance (batteria) e Memori (Voce) li ho conosciuti dopo un periodo di ricerche.

MEMORI: Devo dire che raramente rispondo agli annunci di ricerca membri, ma quando ho ricevuto 2 registrazioni delle prove mi si è accesa una scintilla! (ride) Ai tempi avevo una band da anni che ho lasciato senza rimpianti poco dopo aver conosciuto questi membri.

2)Come è nato, invece, il nome della band?

XV: Cercavamo un nome che potesse rispecchiare ciò che siamo. Dopo una lunga serie di tentativi falliti abbiamo capito che nessun termine esistente poteva fare al caso nostro. Così, dopo altri fallimenti, ho messo insieme alcune sillabe e ho proposto il nome DIMONRA che è stato accolto positivamente dal resto del gruppo.

3)Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi? Che peso hanno i testi nella vostra musica?

MEMORI: Per ora le canzoni sono troppo poche per aver “scoperto” un tema ricorrente. Comunque penso che siano importantissimi i testi! Il che non significa che debbano essere necessariamente stranissimi, diciamo che è compito del suono che accompagna i testi rendere originali parole banali. Come band, pensiamo che i tecnicismi possono essere sacrificati tranquillamente se compromettono la bellezza di una canzone, allo stesso modo, esagerare nel cercare un testo troppo complicato potrebbe occultare il messaggio della canzone. Poi sarete voi a dirci se il messaggio arriva (ride)

4)Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale nuovo ascoltatore? Quali sono i vostri punti forti?

XV: Penso che i nostri pezzi possano essere interessanti ascoltati nell’insieme e, allo stesso tempo ascoltando ogni singolo strumento. I nostri punti di forza sono le melodie della voce e le linee di basso che, insieme, caratterizzano il nostro sound.

5)Come nasce un vostro pezzo?

XV: Personalmente il processo di composizione parte da un riff, solitamente di chitarra, che poi sviluppo e al quale aggiungo batteria e basso. Se l’idea generale mi soddisfa procedo a stabilire la struttura e dedico la parte finale ai dettagli. Non mi accontento facilmente e, a volte, prima di presentare un pezzo al resto del gruppo, passano mesi.

MEMORI: Quando XV ha il pezzo definitivo, crea un titolo e ascoltandolo scrivo tutto quello che mi viene in mente in base al titolo. Poi ci compongo sopra una melodia e seleziono dagli appunti le parti di testo adattandole.

6)Parlateci delle sonorità di Violent paranoia…

XV: Le sonorità di Violent paranoia sono sicuramente eterogenee. L’EP è composto da tre pezzi del tutto differenti fra loro dal punto di vista musicale e tematico.

MEMORI: Penso che sia una buona cosa per presentarsi, far capire che la nostra musica ha diverse sfumature a seconda dei brani, dark, introspettivo, incoraggiante.

7)Qual è il brano di questo nuovo Ep al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

XV: In questo EP utilizzo varie tecniche (plettro, fingerstyle, slap e tapping) e, in generale, mi sento legato ad ogni nostro pezzo. SICK? è la mia preferita, è un brano “cattivo” e allo stesso tempo molto emozionante, penso che live, insieme alla nostra presenza scenica, renda molto bene.

MEMORI: Come dice XV è un po’ difficile decidere un preferito perché mettiamo un po’ di noi stessi in tutti. Come gusti personali, potrei dire Violent paranoia.

8)Quali artisti vi hanno influenzato maggiormente? Nominate anche qualche album che ha segnato la vostra vita…

XV: Nel corso della mia vita ho passato varie fasi musicali; da piccolo ho iniziato ascoltando rap e musica commerciale. Mi sono approcciato alla musica metal all’età di 12 anni, nello stesso periodo, non mi so spiegare come, è nata la passione per il basso. Ascoltavo sempre più gruppi diversi fra loro scoprendo nuovi generi e sonorità ma rimanevo insoddisfatto, sentivo chitarre potenti e batterie devastanti ma i bassisti rimanevano di sfondo suonando sempre 4 misere note. Più tardi ho conosciuto la scena musicale giapponese e inizialmente rimasi impressionato, gruppi tecnicamente perfetti, performance live curate nei minimi particolari e, soprattutto, linee di basso interessanti e divertenti. Koichi dei Mejibray, Tsunehito dei D e Toshiya dei Dir en grey sono bassisti che ammiro e che hanno influenzato molto il mio modo di suonare. “Dum Spiro Spero” dei Dir en grey è, secondo me, un album perfetto sotto ogni punto di vista.

MEMORI: Devo dire che a mia sorpresa il mio background musicale assomiglia in parte a quello di XV (ride). Ho comprato il mio primo cd a 6 anni e dagli 8 anni circa mi sono appassionata moltissimo di pop giapponese fino a incappare in un artista eccezionale a cavallo tra pop e rock che ha fatto da anello di congiunzione per me, Gackt con il suo album MARS. Sempre grazie a lui, ho scoperto la band da cui proveniva, Malice Mizer, e così il mio genere musicale preferito, il Visual kei. Di questa band, particolarmente significativo per me è l’album Merveilles. Il febbraio del 2006 è stato il momento chiave per il mio percorso. Prima il concerto dei Moi dix Mois a Parigi, poi l’ uscita di NIL dei Gazette. Ricordo ancora i pomeriggi a scuola in cui nascondevo gli auricolari sotto la maglietta per ascoltarlo durante le lezioni (ride). Nemmeno io so spiegarmi cosa ho pensato quando sono andata da mia mamma e le ho detto: voglio imparare a suonare la chitarra elettrica e fare una band. E così ho fatto, infatti è da soli 3-4 anni che canto in una band, prima ho sempre suonato. Essendo figlia di una ex cantante e un ex chitarrista classico, sono stata sicuramente avvantaggiata.

9)Cosa bolle in pentola per Dimonra?

XV: Attualmente siamo alla ricerca di un chitarrista e di un batterista dato che Hale e Chance, per motivi personali, hanno deciso di abbandonare la band.

MEMORI: Poi ripartiremo a mille.

10)Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano?

XV: Penso che internet sia, al giorno d’oggi, uno strumento fondamentale per ogni band e non solo.

Ovviamente, come qualsiasi cosa, bisogna imparare a tirarne fuori il meglio.

11)Ci sono artisti indipendenti con i quali vorreste collaborare un giorno?

MEMORI: Credo che ci vorrà un po’ per pensarci, attualmente non ne abbiamo in mente nessuno che sia particolarmente simile a noi.

12)Siamo arrivati alla conclusione della nostra chiacchierata. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

MEMORI: Contiamo sul vostro sostegno! Siamo desiderosi di feedback, nel bene o nel male vogliamo che parliate di noi e ci aiutate ad animare la scena metal.

 

 

 

 

 




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