“Imperfect Symmetries” un album dal forte stampo “british” di TheVerso

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C’e del chiaro “London Calling” ascoltando il nuovo album “Imperfect Symmetries di Luca Cicinelli, in arte Theverso.

Più l’ascolto e l’assaporo e più ritengo “Imperfect Symmetries” un album dal forte stampo “british”; secondo lavoro, e primo in inglese di Luca, il quale nel 2012 collabora con i Charly Moon per il promo “Twenty million colors”, in veste di voce e autore, e suona in diversi concerti dal vivo a Roma.

Precedentemente nel 2015 decide di intraprendere un progetto solista che porta alla registrazione del suo primo disco in italiano “Andate e Ritorni”.

TheVerso, per fonetica e significati, è una pluralità’ di traduzioni e concetti: dal verso istintivo di un animale, al concettuale opposto della poesia, all’onomatopeico richiamo a diverso.

Un nome che rappresenta pienamente il forte dialogo – diatriba sviluppato sua produzione musicale: il manifesto di uno scontro – incontro perpetuo tra un’anima rock e una più intimista.

Da questo vincolo assodato nasce “Imperfect Symmetries”, 12 tracce che raccontano con sferzate rock alternate a melodie tenui le sfaccettature imperfette dell’anima umana e della società.

Un album che ho deciso quindi di analizzare traccia per traccia, trasportata dalla voce narrante di Luca:

1) STAND UP : una narrazione sognante, che chiede di svegliarsi dai sogni irreali, di rialzarsi, di fidarsi delle proprie capacità, un invito a seguire la propria strada.

2) CHANGE : “Change” è una ballata dai decisi tratti british, in cui nostalgia e speranza si fondono nella ricerca di una melodia che nel 2018 possa essere di forte impatto al primo ascolto, senza rinunciare ad una certa eleganza vintage nello stile. Change è un addio, ma anche un nuovo inizio, è la difficoltà, ma anche la necessità del cambiamento, della trasformazione, sottolineata da un videoclip che mette la magia e la poesia al centro del racconto, dedicato ad Annalisa Venticinque, amica del cantautore prematuramente scomparsa.

3) NOT IN MY NAME : un pezzo volutamente rock, dal ritmo incalzante, la voce più decisa ma sempre elegante, un grido che esprime il suo chiaro “no” ai compromessi sentimentali e sociali.

4) FIREFLIES : è un’onirica love song che richiama l’atmosfera di una fresca serata primaverile.

Il testo racconta di un viaggio d’amore tra i due protagonisti, un viaggio quasi fantastico tra paesaggi lunari e non, caratterizzato dalla semplicità della quotidianità di una qualsiasi relazione

5) NOT LIKE THE MOVIES : dalle melodie più cupe, parla di un relazione disincantata e malinconica, in cui le chitarre ne fanno da padrone, esprimendone tutta la carica drammatica.

6) WHEN GOOD IS BAD : la quale mi ricorda molto gli Oasis in Don’t Look back in Anger, ritornello dirompente e cantato orecchiabile che la rendono una più che possibile hit radiofonica.

7) STOP CHASING YESTERDAY : un invito a guardare il presente, a non soffermarsi sul passato, a sentire il momento, un carpe diem trasformato in un racconto rock melodico.

8) ENDLESS CORRIDOR : traccia che si discosta dalle precedenti, grazie all’uso di un riff elettronico che ci attraversa e ci porta inevitabilmente a ballare all’interno di un “corridoio infinito” (endless corridor”) pervaso dalla musica.

9) JAMIE (IT’S NOT ONLY A GAME) : ballata che narra del protagonista, Jamie, del suo incespicare sognante tra sogni e realtà.

10) CONFESSION OF A DREAM : altra narrazione visionaria e ricca di speranza in cui le chitarre si trasformano in un vero proprio coro di promesse e sogni.

11) I WANT MORE : rrichiesta di “quel qualcosa in più” nella vita, una richiesta che non transige e non accetta perdite di tempo.

12) CRAZED RIVERS : personale viaggio onirico, in cui si è pronti a prendere tutto quello che la vita ci può dare, come un fiume in piena irradiato dallo splendere del sole, un accogliere a braccia aperte ogni emozione ed esperienza.

In complesso ritengo “Imperfect Symmetries” un album completo, di un artista che è sia un tecnicista della melodia e ha sicura padronanza dello stile british inglese, voto Nove, perché se finalmente sento un cantautore italiano, che sa è essere “diversamente” impeccabile nel suo genere.

Voto: 8/10

 




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