Il Salotto di Malcom: ZIO FELP

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Apriti Sesamo. Ne fuoriesce grazia ed eleganza classica e lasciamo penetrare, tra gli antichi arredamenti e libri impolverati, il vessillo energico di Zio Felp e di questo modernismo digitale che non ha pari e non sosta nella sua evoluzione. Un nuovo disco dal titolo “Pace, amore e bombe carta”. Sono 12 bombe carta, perchè su carta si scrivono testi delle poesia, che inseguano la pace e che coltivino l’amore. Niente di più e niente di meno dietro il nuovo disco di Zio Felp che ospito con grande piacere in questo salotto arredanto di pop. Fregarsene, andare avanti, stare bene e stare male. Metriche serrate, antiche dottrine del design storico e qualcosa che faccia ripensare ai successi del presente. Zio Felp vuole arrivare ed io mi fermo con lui, placando la sua ira dentro un buon vino d’annata, e lasciando che la sua grinta prenda forma, come è forma unica quella del suo disco. Malcom non ha pregiudizi…e niente perde per la via…

Rivoluzione o denuncia? Zio Felp scende in piazza per?
I miei testi denunciano il disagio di noi ragazzi verso una società che non ci apprezza..scendere in piazza vuol dire già unire tante persone verso una giusta causa..ed é già un inizio di rivoluzione

Zio Felp ha i suoi demoni da sconfiggere (citando “Demoni”). Cosa serve per vincere la sfida? IL Rock, il Soul, o il Rap?
Tutti abbiamo i nostri demoni in testa e penso che possiamo sconfiggerli con tutta la musica..la musica è già un arma abbastanza potente..tiene lontana tutti i cattivi pensieri e varia in base a propri stati d’animo..io personalmente me la vivo con cuffiette e del buon rap

Dall’America cos’hai preso? Dall’Italia? E dai tuoi quartieri invece?
Dall’america fortunatamente ho preso la mia parte schietta, quella che senza mezzi termini dice quello che li passa per la testa..i club,le pistole,i ghetti e le donne facili invece, è una parte di america che non mi appartiene..ma appartiene a quella parte di Italia da dove non ho preso né appreso nulla..dall’italia ho preso solo la rabbia..tanta rabbia
Nel mio quartiere ho imparato che quello che vuoi o te lo vai a prendere o non te lo porta nessuno

Trovo tantissimo il riferimento a Caparezza e quello stiling di voci doppie. In fondo siamo a Giovinazzo…sono fuori pista?
Non so cosa c’entri Giovinazzo visto che io sono di Terlizzi e Capa di Molfetta :)
Ti posso dire che siamo amici ma abbiamo due stili completamente differenti..sia in testi scritti che vocalmente..quello styling di doppie è tipico di chi viene da una scuola vecchia..lo puoi trovare in tantissimi brani hip hop…gli altri lo styling lo fanno con l’autotune ahahaha

Che poi ho anche da citare un certo tipo di indie italiano che ci porta tra le cifre stilistiche di un Teatro Degli Orrori (parlando del modo di mixare e interpretare la linea vocale)…sono fuori pista?
Sei come Shaquille O’Neal su una minimoto che tenta di impennare durante una alluvione..più che fuori pista..dopo tanti anni inizi a capire come funziona la tua voce…inizi a capire che hai uno strumento musicale anche tu..quindi di conseguenza lo suoni..interpreti e dai toni diversi in base a quello che hai scritto se no sarebbe tutto piatto, senza un minino di espressione a quello che si dice..

Nel brano “Cambia” inneggi al cambiamento. Dunque pensi che questa sia una soluzione? Cambiare?
In realtà nel brano Cambia parlo di vari cambiamenti..sia in senso positivo che in negativo..il messaggio nelle righe è che non bisogna cambiare per piacere a gli altri..quella non è una soluzione

Ma “cambiare” è sinonimo di scappare secondo te? Non in senso vigliacco intendo…ma in senso di rivoluzione…
Assolutamente no..come ho detto prima bisogna distinguere il cambiamenti per se stessi e il cambiamento per gli altri..uno dei due è sintomo di vigliaccheria..
Ti lascio con una domanda… Secondo te qual’é dei due quello che scappa?
Bella! :)

Bella storia Zio Felp. Bella tu che davanti hai tanto ancora da aggredire e da formare e da vincere…ruggine digitale direbbe il saggio, quando l’analogico diventa computerizzato, quando solo la voce resta a tenerci incollati alle pietre dei questa Madre Terra. Play Loud Zio Felp