Il Salotto di Malcom: Monica Shannon

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Nastro rosa per questo salotto. Evviva evviva signori cari della giuria. Il vostro Malcom si ritrova di nuovo ad ospitare una fanciulla. Timido rock ma decisa voglia di espatriare e questo non solo per la sua decisa lingua inglese quanto invece per una produzione che, sicuramente per questo nuovo disco, fa un volo diretto e di sola andata prima in Irlanda e poi in America. Do il benvenuto a Monica Shannon e a questo suo nuovo lavoro dal titolo “Ali”. Un lavoro fuori le righe, un disco suonato e digitalizzato, un pop industriale di matrice rock, epico nel suo pop e in qualche dove appare sinceramente femminile, quasi in ogni suo passaggio. Dal singolo di lancio “Make me real” a ballate irlandesi moderne di “Light”. Come tenere assieme tutto questo in un unico disco? Lo chiediamo a Monica Shannon:

Iniziando dal nome…come e quando Monica Marengo diventa Monica Shannon?
Ho un legame speciale con l’Irlanda sin dal mio primo viaggio, tanti anni fa. Inoltre, le ispirazioni per i miei brani mi colgono quasi sempre in inglese. Così una sera, mentre sfogliavo una rivista che raccontava proprio dell’Irlanda e delle sue meraviglie, ho letto una frase che è stata determinante: “navigare sul fiume Shannon”. E così mi sono detta: “Ma se associassi il nome Shannon al mio, per proporre la mia musica?”. Ho trovato immediatamente una perfetta sintonia tra questo nome così speciale e i miei mondi sonori. Ed eccomi qui!

E le tue mani artistiche sono ben incollate sulle strade americane e su quelle irlandesi. L’Italia ti andava stretta?
Come accennavo prima, le ispirazioni mi hanno quasi sempre colta in inglese. Non c’è una ragione in particolare. Posso pensare agli ascolti che mi porto fin da piccola, prevalentemente artisti stranieri. Inoltre già dalle prime note che accennavo al pianoforte, si poteva intuire un sound comunque lontano dalla musica italiana. Non per questo però l’Italia mi è stretta, resta la terra dove sono nata e cresciuta.

Eppure però Monica Shannon vive e fa vivere la sua musica qui in Italia…non è un controsenso?
Vorrei che non fosse un controsenso perché faccio parte di questo contesto da sempre. Nove anni fa per completare e pubblicare il mio primo album “Beyond 9” ho attraversato l’oceano e sono volata negli Stati Uniti dove le possibilità per un artista indipendente erano maggiori. Oggi ho deciso di provare a far emergere la mia musica anche qui in Italia, dove sono sempre vissuta e se ci riuscirò, sarà per me un grande traguardo.

Quindi restando sul concetto: come pensi che l’Italia accolga questo nuovo disco di Monica Shannon?
Io spero di raggiungere il cuore di chi ascolta, solo così il mio album raggiungerà la sua completezza.

Nel video di “Make Me Real” c’è questa vita che si manifesta ciclica e alla fine risolutiva. Che significato si cela dietro le righe?
Nulla nella vita accade per caso. Anche un incontro che può sembrare casuale, si potrebbe rivelare determinante per il nostro percorso.

Dal vivo “Ali” che vita conta di avere?
Vorrei organizzare un concerto di presentazione dell’album prima della stagione estiva. E spero ne seguano altri in Italia ma anche all’estero.

In rete c’è un video che ha fatto sfoggio una sceneggiatura assai poco usuale per un video. Niente di esoterico e di originale ma qualcosa che abbia carattere. La casualità del tempo, la circostanza, la realtà che forse delle volte è pura apparenza dietro dettagli futili che lasciamo scappare per distrazione e disinteresse. Di sicuro direi che questo lavoro della Shannon restituisce forte la voglia di rintracciare le proprie verità.




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