Il Salotto di Malcom: Mauro Pina

1646

Latini andamenti di stile. Pop colorazioni di gusto. Autorevoli annotazioni d’autore. Il disco di Mauro Pina, cari amici di questo salotto, mi è piaciuto anche se devo dire che il meglio non lo da con questo singolo di lancio. Ok la firma di una collaborazione di prestigio come quella di Rosalinda Celentano, ma direi che nella tracklist troviamo perle assai più interessanti. Un bel pop d’autore, un bel gioco di sole e di aria pulita in questo “L’ho scritto io” con notevoli ancoraggi in classicismi da didattica operaia. Un disco che deve essere misurato fuori dal tempo che viviamo e il vostro Malcom lo sa che deve fare a meno di etichette e andamenti modaioli. Ci siamo. Benvenuto a Mauro Pina:

Ho l’impressione che non ci siano grandi ispirazioni italiane. Citerei Battisti ma pensando che lui stesso di italiano aveva poco (lingua a parte)…sbaglio?
Direi di no. La mia “esterofilia” penso esca forte e chiara da questo lavoro. E ne sono contento.

Scusa se batto sempre su questo punto ma direi che è la prima grande cosa che ho apprezzato in questo disco. . Che poi hai anche una bella pronuncia inglese. Come mai? Non penso proprio tu sia “italiano”…

Esatto. Guarda io ho sempre detto che, musicalmente, nasco nel posto sbagliato. Ho radici profondamente English e penso il mio background da ascoltatore mi hanno portato ad essere molto più portato verso i fab4 che accostato a qualsiasi altro artista italiano

Dell’uomo, del ragazzo o del bambino. Chi secondo te ha scritto le canzoni migliori?
Eh bella domanda. A modo loro tutti e tre hanno avuto qualcosa da dire. Ogni periodo della mia vita ha portato in me esperienze ed emozioni che mi hanno portato ad essere quello che sono. Ti dico solo che oggi cantando un brano come “credi in te”, che è una canzone di speranza per il futuro e scritta dal “ragazzo”… mi sento quasi inadeguato e mi fa sorridere pensare che quello era un mio pensiero da… Ventenne…

Sabbia, polvere o di ferro battuto. Il tuo disco di che materiale è? Giocando con le metafore…
Escludo la polvere, che potrebbe in un attimo essere spazzata via. Ma Nn mi sento ancora a questi livelli ferro battuto, devo dimostrare di poterlo diventare e per questo devo attendere il feedback del pubblico. Quindi direi sabbia. È lì, c è sempre, si adatta nella forma e nei colori ma la trovi sempre.

A parte che in questo video ci avrei visto Banderas…ma la Celentano? Come mai questa featuring assai inaspettata?
Questa è la mia “medaglia al merito” per ora. Riportare un nome come quello di Rosalinda sulle scene musicali è stato per me motivo di orgoglio personale e tanto interesse (in più) da parte dei media. Che era poi quello che si voleva dal suo featuring. Persona eccezionale di una fragilità inaspettata se la paragoni al personaggio che io prima di conoscerla mi sarei aspettato. Davvero una collaborazione interessante e di buon auspicio per il mio futuro artistico

Come detto non è che con questo “Sei fantastico” si possa racchiudere tutto il bel gioco di carte di questo lavoro. Direi che anche dal video potevamo aspettarci di più. Eppure sfogliandolo come si deve, questo disco rivela sorprese davvero niente male.




Lascia un commento