Il Salotto di Malcom: Maurizio Martini

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Salotto di Malcom presente. Ripulito e laccato. Ho anche sceso dalla soffitta la vecchia macchina da cucire che aveva mamma, ho riportato la credenza di un tempo e ho messo in funzione quella vecchia Telefunken che da tempo prendeva solo polvere. Un bel remake degli anni ’80 ci vuole se ospitiamo il “buon vecchio” Maurizio Martini che esce in questi giorni con il suo “buon vecchio” capolavoro dal titolo “SOLI”. Vecchio perché oramai ha oltre 30 anni di degenza che per un disco è eternità. Nuovo perché prima d’ora non ha mai visto la luce. E si mescola il passato di ieri al presente di domani. Bella frase per giocare a fare i romantici…con lui che romanticamente parlando ci fa rivivere quell’Italia che suonava con i riverberi giganti alla Venditti, i suoni sintetizzati da piano bar e quel gusto leggero nel parlar d’amore. Solitudine e grande energia. Il freddo di un’anima e il calore di una passione. In radio il singolo “Precipitando”. Ho pensato bene di invitarlo perché la musica italiana di oggi è anche questo, tra le righe di chi conserva e stimola la curiosità per un passato che troppo spesso dimentichiamo. Benvenuto a Maurizio Martini:

VJMAURY? Esiste ancora? Oppure è andato in pensione definitivamente con questo disco?
No no ! VJMAURY esiste e continuerà ad esistere anche perché quello di VJMAURY
è un viaggio nel tempo che parte dai primi anni 70 della Discomusic e arriva fino alla musica attuale di oggi

Secondo te questo sound decisamente anni ’80, come verrà accolto in questo mondo completamente futuristico?
Dunque… Già se verrà ascoltato direi che sarebbe un ottimo risultato ! ahahahahahah
Tra milioni di dischi intendo…
Credo che chi ha pregiudizi e superficialmente ascolta un lavoro mettendo un timbro di fabbrica “ datato “
dal mio punto di vista è un po’ ristretto di mentalità ( musicale intendo ) a me piace in generale tutta la musica a 360°
ed anche un genere che non ascolto particolarmente gli do lo stesso la sua giusta collocazione un suo perché !
O al limite lo riascolto per capirlo meglio .
Ho ricevuto molti consensi da musicisti professionisti notevoli e persone che ascoltano la buona musica ,
questa per me è stata comunque una grande soddisfazione!
IL lavoro di SOLI nel suo complesso lo ritengo dignitoso e un voto che gli darei è senza dubbio un buono .

In questi giorni si festeggia “Ritorno al Futuro”. Questo disco in qualche modo cade a fagiolo, è il tuo personalissimo ritorno dal passato. Ci hai pensato di proposito oppure è una casualità?
E’ stata una casualità ! Amo “Ritorno al futuro”
Sto credendo sempre di piu’ al destino prima ci credevo molto meno !
Chissà ? La possibilità di tornare indietro nel tempo e spostare anche solo una piccola cosa e tutto cambierà ?

In radio con il singolo “Precipitando”. Come mai questo brano piuttosto che altri?
Perché chiunque la ascoltava mi diceva : ah beh! bella questa! E’ radiofonica! E in fondo lo pensavo anche io !

Raccontaci di quella scena, quella degli anni ’80. Da chi hai attinto ispirazione per scrivere questo disco? Chi era il protagonista delle scene di quel momento?
Essendo stato uno Zerofolle sin da bambino , Renato ha avuto una grande influenza su di me sia nel mio modo di scrivere e cantare che nel fare gli spettacoli teatro-musica , pero’ nello stesso momento ero amico dal 1982 anche di uno dei piu’ grandi chitarristi in Europa , Alex Britti vicini di casa a Monteverde Vecchio con il suo 4 tracce a casa sua registravamo e cantavamo da Il cielo in una stanza di Paoli a il gatto e la volpe di Bennato e con Alex ho scritto proprio le mie primissime canzoni , ricordo anche cantine ricoperte con cartoni per insonorizzare l’ambiente
Altro vicino di casa proprio al palazzo di fianco al mio Sandro Satta grande sassofonista Jazz che dal suo attico ci deliziava con i suoi assoli e ci sembrava così di essere New York
In quel momento sulle scene c’erano TUTTI i piu’ Grandi ! Italiani Vasco Rossi , Eros Ramazzotti ,
di stranieri da Micheal Jackson a Madonna a George Michael a Whitney Houston a Prince
dai Duran Duran ai Culture Club a Miguel Bose’ ed ancora una lunghissima lista……
I loro dischi erano I dischi copiati da tutto il mondo !

Dal vivo? Come pensi di riprodurre questo disco?
Per il momento mi limitero’ a seconda delle situazione o con le basi o con una versione acustica minimalista piano e chitarra , se in futuro i badget lo permetteranno potro’ permettermi un gruppo e SINCERAMENTE non vedo l’ora!

E quindi play, con un fascino irrisolto per uno come me sempre drogato di musica e di nuove cose e per sempre troppo giovane per certe realtà. Per alcuni versi artistici, forse, sarebbe stato meglio nascere in altri momenti. Vi lascio con un video nostalgico, amatoriale, riprese che ho trovato a spasso per la rete. Maurizio Martini e quell’Italia che troppo spesso rimpiangiamo senza mai averla conosciuta davvero.