Il Salotto di Malcom: I Giocattoli

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Dal vecchio buon “Bill Murray” in poi la strada si fa piana e asfaltata, di quelle che percorri in una bella giornata primaverile. Beh insomma, occhio alle buche e sempre attentissimi agli squali d’acqua dolce. Ed io in questo salotto li faccio ben accomodare, che solo ora capisco quanti sono… loro che si chiamano I GIOCATTOLI. Un primo disco, amici di Malcom, che vi consiglio di ascoltare in uno di quei momenti del giorno che sono di transizione, verso la sera sicuramente. Perché quel che più mi arriva è quel senso di leggera nostalgia, un velo di riflessione – ovviamente digitale – come quando guardo un bel tramonto – ovviamente analogico. Due conti da pagare, con me stesso prima di altro. L’esordio dal titolo “Machepretendi” è una prova de I Giocattoli che al vostro Malcom fa ben sperare su questa nuova musica italiana… fin troppo maltrattata dalla leggerezza e dalle giustificazioni.

In tour. Ma che caldo fa? E la vostra musica in tour, riscalda o rinfresca? Domanda metaforicamente impegnativa…
Fa tantissimo caldo per noi, ma suonare in un certo senso ci rinfresca e vediamo che anche le persone sembrano rinfrescate dal nostro “onda musicale”

“Machepretendi” possiamo chiamarlo un disco socialmente utile?
Probabilmente si. In realtà nel disco si parla di tutto se pur metaforicamente.

Ma sempre restando sul piano della metafora, Davide contro Golia… ma che pretende Davide? Di vincere? Eppure… storia di tutti giorni secondo voi o sono solo utopie per darci il contentino?
Bisogna cercare di sconfiggere sempre problemi e paure che sembrano più grandi di noi. A volte ci riusciamo altre volte no. L’importante è provarci!

Il vostro pop segue una didattica di stile assai classica. Si sta tornando al classico anche in questo senso. Secondo voi perché?
Il nostro pop siamo noi. Non seguiamo nessuna logica precisa se non essere puri e sinceri in ogni frase ed in ogni composizione. Non per niente sia nel disco che live il pop non è l’unica influenza. Ma c’è un po’ di tutto.

E perché poi questo uso massiccio di elettronica? Sono finiti i musicisti o sono cambiati gli obiettivi?
L’elettronica è un contorno. Un modo diverso per sperimentare e mettere in gioco il proprio sound stando a passo con i tempi.

Cito testualmente: “Machepretendi” è amore, sogno e liberazione. Dunque per voi cosa significa libertà?
Libertà è non vergognarsi mai. Essere se stessi sempre senza seguire nessun pensiero di massa. Poter pensare e agire senza alcuna condizione

Dalla rete pesco “Astronauta”. Ma dobbiamo dirlo amici di Malcom: la loro ultima release è il singolo “Non è Caracas” che porta anche la featuring di CIMINI. E da qui si tira una bella linea di separazione e si fanno quei famosi due conti. Il tour continua:

25.07 – Perditempo – Mish Mash Festival spin-off, Barcellona (ME)
01.08 – ViaGluck – Noci (BA)
03.08 – Home Festival Pop Up Store – Treviso
16.08 – Alcart Festival – Alcamo (TP)
21.09 – I Candelai w/ Special Guest – Palermo

 




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