Il Salotto di Malcom: EUJENIA

153

Di nuovo un nastro rosa per questo Salotto ormai invaso di musica indie. E per questo giro di giostra, di musica indie si parla ma a spizzichi e bocconi, come si dice a casa mia. Decisamente così visto che Eugenia Goria fa il suo esordio con un lavoro edito da Rusty Records dai toni estremamente main stream, con ampio sguardo alla scena internazionale del pop e RNB. Lei che in arte si fa chiamare Eujenia, in questa sua eponima opera prima, da buona coreografa qual è, mette su un pop arrogante che su disco si fa digitale e dal vivo si fa rock, un suono deciso di personalità che fa ballare sicuramente, che si fa sexy e seducente, che si fa scenografia pura per un videoclip come quello del singolo “Ora” che diversamente non poteva essere. E direi che basta questo per capire di cosa parliamo. Altro punto di merito: sinceramente, subito ci saremmo aspettati un canto rigorosamente in inglese ed invece, la nostra Eujenia, sforna la bella lingua di casa nostra e dimostra che si può avere fascino, groove e belle melodie in italiano anche in genere così tremendamente americani, quell’America di Cristina Aguilera o Britney Spears (tanto per fare due nomi noti alla massa ma probabilmente distanti nello specifico dell’arte). Però insomma, ad esser nazional popolari si va e chi vuol capire capisca. Benvenuta alla bellissima Eujenia… e anche questo non stona, anzi!!!

Di primo acchito l’immagine di copertina mi comunica uno di quei dischi altamente pop per teenager. Poi l’ascolto tradisce a pieno (per fortuna mia). E parliamo di un hip-hop pregiato (se mi consenti il riassunto) di una canzone che è tutt’altro leggera… non sei d’accordo?

Felicissima di questo tuo feedback e apprezzamento, e concordo con te… nell’album ho concentrato tanti miei momenti vissuti molto importanti e significativi ma alternati anche da qualche brano più leggero e spensierato, così come la scelta dell’immagine di copertina e dei colori e’ stata fatta per bilanciare l’intero progetto, anche perché per me la musica e’ questo… profondità ma anche leggerezza. 

E dunque Eujenia si è messa a nudo ma quasi completamente. Non è così? E perché questo bisogno?

Oggi come oggi ritengo che il “nudo” sia dappertutto e molto scontato, ragazze che solo per avere più followers si spogliano completamente e in modo volgare.. credo ci sia un abisso tra quello e la mia scelta d’immagine, c’è veramente molta differenza. Io avendo un background da ballerina, sono molto a mio agio con il mio corpo e credo che per un determinato genere musicale  commerciale questo tipo di scelta stilistica faccia parte del gioco o comunque per me fa parte della visione completa.

Secondo te quindi l’arte in generale (nel tuo caso la musica) sono mezzi per dire qualcosa di se che altrimenti non saresti in grado di far uscire?

Non esattamente. Credo che sia un modo per esprimersi certo, ma più che altro la mia necessità e’ comunicare con il pubblico e cercare di far riconoscere le persone che ascolto i miei brani e condividere le stesse emozioni, sia negative che positive. Io con da piccola mi sono sempre rifugiata e consolata con la musica e quindi cerco di fare lo stesso con la mia per gli altri. 

Parafrasando una tua canzone: tu l’hai raggiunto il sogno americano?

Devo dire di sì, nel senso che sono molto soddisfatta di tutto il lavoro fatto fino ad ora e con le mie sole forze, senza mai cedere a nessun compromesso. Ovviamente essendo una persona ambiziosa punto sempre più in alto, ma con la consapevolezza di inseguire i propri sogni con serenità. 

E dal vivo Eujenia… più coreografa o più cantante?

Assolutamente cantante, ma una cantante molto dinamica, che balla sempre e che vuole trasmettere la voglia di buttarsi in pista, di sfogare lo stress della vita, di sorridere ed emozionarsi insieme.

E allora spazio alla bellezza, spazio all’America che questo giro si fa italiana, spazio alle belle coreografie di questo pop che trasuda R’n’B come da grandi cliché del genere. Spazio a Eujenia e alla sua “ORA”.