Il Salotto di Malcom: Diego Esposito

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Napoli, Toscana, Milano e poi il resto del mondo…per quanto il mondo resta sempre il nostro bel paese!!! Il mio salotto si apre ancora la pop ma questo giro ragazzi è pop d’autore con tutte le lettere maiuscole. Eh si che la forma canzone manca solo di bridge spesso e volentieri e di quel tono in più per l’ultimo inciso per essere al pieno nel cliché delle radio. Eh si che mancano frasi smielate da baci perugina per raccontarla bene ai teenager. Eh si che qui manca il piglio da tv commerciale e radio pettinata. E allora? E allora restano suoni importanti per testi sensibilmente curati in un sound pulitissimo e decisamente italiano. Diego Esposito: che sia benvenuta la tua musica e la tua candida sincerità. Ho ascoltato e divorato questo “È più comodo se dormi da me”, un esordio che secondo me ci voleva per depurare le mie orecchie da questo undergroun distorto e privo di poesia…perchè poi in fondo la poesia cos’è? E per farci una bella chiacchierata verso del vino…d’autore…

Napoli, Toscana, Milano…e poi cos’altro? Diceva il rapper pop: la casa dov’è?
Per me la casa è dove riesco ad essere me stesso, è il posto dove mi sento più a mio agio, ci sono vari posti che considero casa

Quanta leggerezza in questo disco: sei così nella vita o sei così che vorresti essere?
Questo disco descrive una delle mie sfaccettature, di sicuro il prossimo sarà diverso, vorrei farvi ascoltare dischi sempre differenti fra loro, ma non posso sapere quello che sarò fra qualche anno. Questo è il mio punto di partenza, è la prima cosa che volevo arrivasse a chi mi ascolta

Seduto ad una panchina, la chitarra, un pop leggero, nessun suono trasgressivo. Cosa significa tutta questa semplicità per te?
Abbiamo arrangiato questo disco in questo modo perché volevo che le canzoni non fossero snaturate da come le avevo scritte con la mia chitarra. Mi piacciono le cose semplici e reali, non volevo suono finti, volevo che rendesse l’idea del live, non voglio “sequenze” sul palco, rendono tutto meccanico e io sono un essere umano, non una macchina.

Sanremo…beh come non chiedertelo? Per un emergente, cosa significa Sanremo?
È un passaggio importante per un emergente, ma bisogna arrivarci nel momento giusto, con il colpo giusto, può essere un trampolino verso il successo ma forse anche no. Per me Sanremo rappresenta un pezzo della nostra identità culturale, quando ero bambino non vedevo l’ora che arrivasse quella settimana.

Che poi stiamo riducendo la musica in click di condivisione e vetrine dove apparire fighi. Dove andremo a finire secondo te?
Bisogna cercare di prendere il meglio delle cose, i social network danno a tutti la possibilità di esprimersi, dovremmo inondarli di cose belle e sincere, noi facciamo parte di questo sistema, basta fare le scelte giuste, ad ogni modo spero sempre nel lieto fine.

Parafrasando il titolo di questo disco, dimmi la verità: è davvero più comodo se “dormissi da te”?
Ti giuro che quando ho scritto questa frase stavo dicendo la verità, dipende che abitudini hai, male male ci stringiamo😉

Una voce graffiante, che all’apparenza da l’impressione di aggressività. Eppure Diego Esposito sa dosare dolcezza e sensibilità…non serve altro da dire…”Come fosse primavera” lo mettiamo a ripetizione e si noti il bianco del maglione, l’autunno delle foglie, la panchina del parco e dietro tutto il resto da immaginarsi bello…come a casa…ognuno la sua.




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