Il risveglio dei Welcome Coffee: Uneven

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Un album “preciso”, di certo non è la tecnica quella che manca al gruppo triestino dei Welcome Coffee.

Il progetto nasce nel luglio 2011, per volontà di Alessandro Pollicardi (chitarra e voce) e Stefano Ferrara (basso) fino ad arrivare alla formazione attuale arricchita alla batteria da Michele Manfredi e alle tastiere da Andrea Parlante.

Un disco ricco di virtuosismi che ricordano molto il filone progressive rock, ma non solo, il disco è un vero capolavoro tecnico autoprodotto, si passa dal rock alle sonorità elettropop per poi sperimentare sonorità mediorientali.

Uneven è composto da 11 tracce, dove la musica è ben calibrata grazie alla voce di Alessandro, cantante e chitarrista della band.

Due sono le tracce riarrangiate e già presenti nel primo EP Box#2, oltre al singolo Sleepwalker, possiamo ascoltare My 7th time e I Do.

Nella loro rielaborazione, le tre tracce, dimostrano la continua crescita dei Welcome Coffee.

Otto le tracce inedite come Slapstick nella quale si nota quanto le tastiere di Andrea influiscano sullo stile ricercato dei Welcome Coffee.

La terza traccia, Notte Araba, è composta in Italiano. Singolo in cui la formazione triestina può vantare la collaborazione, alla voce, di Leonardo Zannier poliedrico artista Giuliano, singolo che esplora sonorità mediterranee e mediorentali.

Sunglasses, invece vanta la collaborazione di Simone Zampieri, The Leading Guy, già voce leader dei Busy Family. Canzone molto particolare e ricca di effetti nella quale si possono assaporare essenze estive.

MUL è una traccia dal ritmo tipico del rock che fa spazio a sonorità elettroniche ed effetti che ricordano la tecnologia che ci circonda e che diventa sempre più protagonista dei nostri giorni.

Nella sesta canzone, Ignorancefanno capolino sonorità funky. Questo è un singolo che funziona, che fa ballare e, ad un attento ascolto, si possono distinguere tutti gli stili della band in un mix preciso e interessante.

In Maneki Nekosingolo che ha dato nome al tour dei Welcome Coffee, si mette ancora una volta l’ascoltatore di fronte a sonorità diverse ma nello stesso inconfondibili del gruppo. Anche qui ritornano il pop impreziosito da spunti funky e sonorità elettroniche.

“Amore o paura?”  è la seconda traccia in italiano, canzone dove si può apprezzare la vocalità di Alessandro, particolare e graffiante. Essa sembra quasi darsi il cambio con la parte strumentale che, in questo caso non si trova all’inizio o alla fine ma bensì nel bel mezzo del singolo stesso.

A chiudere l’album “Where was god?”, singolo che parte lento andando in crescere per chiudere in bellezza questo primo disco dei Welcome Coffee.

La precisione alla batteria e la ricchezza di effetti alla tastiera proietta il gruppo verso la scena professionale con un LP autoprodotto in maniera egregia. La tecnica riesce a farla da padrone in un album che rappresenta una maturità musicale non indifferente anche se, l’inglese, che andrebbe ulteriormente migliorato, sembra non rappresentare, in tutte le canzoni, il cavallo da battaglia del gruppo.

Buon Ascolto in anteprima.

Contatti:
Sito: welcomecoffee.com
Facebook: Welcome Coffee
Soundcloud: Welcome Coffee

 




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