IL MONDO A 432 HZ DI DANIELE COSTANTINI

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DANIELE COSTANTINI
Presenta
IL PRIMO UOMO SULLA LUNA
Autoproduzione

Ascolta il disco

Progetto cantautoriale autoprodotto, arrangiato, suonato e mixato in studio. Tocca temi come la divisione di un popolo a favore di un sistema che ormai sentiamo stretto, sempre con toni sarcastici e ironici. Parla di amore, quello senza apparenze, sincero, semplice. Nell’ Album c’ è la voglia, ma anche la speranza che qualcosa possa cambiare a nostro favore. L’artista sottolinea che il disco suona a 432 hz. Anche qui una presa di posizione contro un mondo omologato a 440 hz, deciso contro il volere di 25mila musicisti che nel 1953, quando fu imposto il 440 hz, si schierarono contro a questo tipo di frequenze.

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?
ironica, sarcastica, semplice, profonda
Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?
“Il Primo Uomo sulla Luna”, il percorso è stato abbastanza lineare, senza troppi intoppi, ci siamo divertiti, è stato autoprodotto quindi diciamo più a misura d’ uomo, poi credo che il suonare a 432hz ci abbia aiutato !
Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?
cosa risponderei ? “farò il possibile”… perchè tanto è inutile arrabbiarsi e creare conflitti tra artisti e locali, conosco in prima persona le difficoltà dei gestori, e so che non ci si guadagna ad investire sulla musica purtroppo, ma comprendo e condivido anche il pensiero di noi artisti, soprattutto emergenti, che vorrebbero farsi conoscere…appunto…È l’ ignoranza, intesa come non conoscenza, che a volte porta le persone a sbagliare i modi
Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?
per quanto riguarda i social, non ne faccio un’ esigenza vitale, anche se mi rendo conto che sono un grandissimo veicolo commerciale per far girare la propria musica, quindi ad oggi fondamentali.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?
mi sembra tre concerti. l’ underground indipendente si è creata un posto nella scena musicale, un posto abbastanza importante, tra mille difficoltà tra l’ altro, ma evidentemente è più forte il bisogno di condivisione e di voler trasmettere emozioni di un artista, che arriva oltre i muri che incontra.




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