Il Fine si racconta al pubblico di Radio Tweet Italia

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1. Ciao ragazzi, presentatevi ai lettori di Radio Tweet Italia.

Un saluto a tutto il pubblico di Radio Tweet Italia. Noi siamo “Il Fine”, alternative rock band di Treviso.
La band è composta da Francesco Nichele alla voce e alla chitarra, Omar Zambon alla chitarra e ai cori, Enrico Cipolla al basso e ai cori e Beppe Acacia alla batteria e alle percussioni.

2. Potete farci un breve riepilogo dello storico della vostra band?!

La band nasce nel tardo 2016, dalle ceneri di diversi progetti musicali.
Iniziamo fin da subito a comporre musica inedita e a partecipare a diversi concorsi, calcando alcuni tra i più prestigiosi palchi del nord Italia (Rock Targato Italia, Marilù Rock Contest, finale di Sanremo Rock, finale di Big Valdo).

3. Il Fine… Come mai questo nome?!

Il Fine” racchiude in una sola parola l’obiettivo comune agli elementi della band: comunicare un messaggio chiaro e diretto, trattando temi di attualità che prima o poi toccano la vita di tutti. Siamo stanchi infatti di brani che parlano d’amore e di storie a lieto fine, pregne di spensieratezza, successo e divertimento. Vorremmo portare il nostro messaggio facendo riflettere chi ci ascolta.

4. Quali sono le vostre principali fonti d’ispirazione?!

Nasciamo tutti e 4 con influenze diverse, dall’hard rock anni ‘70, allo stoner, dal brit rock fino agli anni ‘90 italiani, dove band come Afterhours, Marlene Kuntz, Verdena ci ispirano nella ricerca di suoni e testi.
Anche per i testi appunto, preferiamo gruppi come quelli già nominati, che comunichino emozioni e storie senza troppi giri di parole e false poesie, ma che raccontino la verità quotidiana.

5. Come anticipatoci dal vostro ufficio stampa, sappiamo che è imminente l’uscita del vostro primo singolo, volete parlarcene?!

Il nostro singolo si intitola “Oblio” e tratta della facilità con cui l’uomo tenda a dimenticare, dai grandi avvenimenti storici alle piccole promesse quotidiane.
Il nostro messaggio non si limita alla critica, ma vuole essere un grido di speranza affinché non si perda la memoria, ricordare è una nostra responsabilità.
È un brano dal ritmo energico, con riff incalzanti e un ritornello orecchiabile, ispirato al rock contemporaneo.

6. Questo singolo sarà l’anticipazione di un EP o LP?!

Il singolo apre la strada a un LP. Prima però sfrutteremo le opportunità che i canali digitali offrono pubblicando altri singoli e videoclip, per sondare il terreno e farci conoscere meglio.

7. Fatevi una domanda che avreste voluto vi avessi fatto io!

Perché in questi anni è così difficile portare al grande pubblico musica inedita come la vostra?

8. Grazie mille, lasciateci con il vostro motto.

Non abbiamo un vero e proprio slogan o motto, ma vi vogliamo lasciare con un pensiero tratto dal nostro singolo: “… io non ci voglio credere, non mi lascio trascinare!”.
Un invito a non subire la vita passivamente, a non accontentarsi di quello che ci propinano, ma andare alla più faticosa ricerca del nuovo e del vero!




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