I WHITEY BROWNIE RACCONTANO “ANOTHER PINK”

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Il gruppo Whitey Brownie nasce a Latina nel 2014 dall’idea di Alessandro Trani, batterista del gruppo ed insieme a lui due altri validi artisti: Micol Touadi alla voce e Alessandro Pollio alle tastiere. La band è ben radicata alla black music con lo sguardo verso le sonorità più moderne. Dopo l’uscita del video Never e dell’EP “Another Pink”, in questa intervista raccontano come è nato il progetto e le novità.

Ciao Whitey Brownie, iniziamo dalla prima domanda: come vi siete incontrati e come è nata l’idea di formare un gruppo musicale?
(A.Trani)
I Whitey Brownie nascono dalla mia voglia di suonare jazz non convenzionale. Dopo alcuni cambi di formazione dal 2017 siamo un trio formato da me alla batteria, Alessandro Pollio synth e tastiere e da Micol Touadi alla voce.
Si è creato subito un equilibrio naturale tra noi che ci permette di lavorare serenamente assecondando le sperimentazioni musicali comuni.

Never è stato il vostro singolo con videoclip ufficiale che ha anticipato l’uscita dell’Ep. Parlatene un po’…
(Micol)
Never è un brano nato in un bel periodo della mia vita. In cui mi sentivo molto positiva sul futuro e tante cose si stavano evolvendo. Il cambiamento genera, nel bene e nel male , sempre vibrazioni positive perché ti permette di vedere il mondo con occhi nuovi. In quel periodo vedevo tutto ‘rosa’, il concetto ha dato infatti poi l’idea del video.
Never è il classico brano di ‘presa a bene’ come si dice da queste parti.

Another Pink è il primo Ep. Come l’avete concepito? Come avete pensato alla struttura compositiva?
(A.Trani)
“Another Pink” è frutto di un lavoro di squadra tra noi e Pantu dell’etichetta “Rest in Press”. Siamo entrati in studio già con le idee chiare sul sound che volevamo ottenere e non ci sono stati intoppi.
Abbiamo lavorato su una rosa di brani ampia per poi arrivare a scegliere i 5 brani che compongono l’EP.

I testi sono in inglese e in italiano. Perché questa scelta di usare entrambe le lingue?
(Micol)
In realtà l’uso di più lingue, non solo inglese e italiano ma anche francese come in ‘Carillon’ è dettato semplicemente da un gusto musicale. Ascolto la musica e una parola si incastra meglio rispetto ad un’altra per esprimere il concetto che voglio comunicare, quindi la uso a prescindere da che lingua sia. L’importante è come suoni.

Con quale artista vi piacerebbe collaborare?
(Micol)
Ci sono molti artisti della scena black/hip hop italiana che stimiamo e di qualcuno siamo anche diventati amici. Ad esempio con Davide Shorty spero che prima o poi capiti di fare qualcosa insieme.
Un altro artista di cui abbiamo apprezzato l’ultimo album è Johnny Marsiglia.

Avete degli artisti di riferimento? Quali?
(A.Trani)
Ovviamente siamo fan accaniti di tutto ciò che è black music, dai classici ai moderni.
Diciamo che sicuramente tutti e tre siamo stati fortemente influenzati dai dischi di Robert Glasper “Black Radio 1 e 2”. Ma potremmo citarne veramente tantissimi altri.

Siete già al lavoro su nuove produzioni?
(A.Pollio)
Siamo già al lavoro sul nuovo materiale che sarà incluso nei nuovi live insieme ai brani dell’EP che già conoscete.
La nuova musica che abbiamo scritto è ancora più matura e consapevole al livello di scelte di suoni e di arrangiamento, stiamo prendendo una direzione ben precisa e pian piano stiamo creando un nostro suono e questa cosa ci motiva molto.

Link per ascoltare Another Pink

Spotify: https://spoti.fi/2V58Tdk
iTunes: https://apple.co/2rXDgVY
AmazonMusic: https://amzn.to/2AiUstm
Deezer: https://bit.ly/2AiBpQ9
Bandcamp: https://bit.ly/2LBg7Bt

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