I TULIPANI E GLI ELEFANTI DI BARBARA LO

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E’ stata a fianco di Antonella Clerici come vocal coach a Sanremo Young
E a Paolo Bonolis in “Music”…
Ora
BARBARA LO
presenta “Tulipani”,
tratto dall’ep d’esordio “Elefanti e tulipani”…

La rivincita di una pigra cronica

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“Elefanti e Tulipani” è la rivincita di una pigra cronica.
Barbara Lo percorre storie e luoghi sbagliati, attraversandoli con l’ironia e la sincerità di una voce diretta, a volte tagliente.

Racconta di lacrime, viaggi, respiri, di cibo e di mascara che cola, di calzini e lune storte, con un linguaggio schietto, privo di canonico romanticismo e di mezze misure, quasi fisico e sanguigno.

L’amore per le parole e le loro infinite combinazioni si unisce ad un sound che attraversa pop, rock ed elettronica, tra tensione e leggerezza, eleganza e groove.

Da “Tulipani” a “Elefante”, passando per l’urlo de “La fame” e l’energia de “L’estate dall’altra parte del mondo”, l’ep di esordio della cantautrice è un inno all’imperfezione, all’amore ferito, forse mai davvero nato. Una suite di stati d’animo instabili che termina con “La porta chiusa”, una poesia priva di cliché musicali in cui la voce è protagonista, senza la pretesa di esserlo.

Testi e musiche: Barbara Lo
Arrangiamenti: Luca Sammartin
Hanno suonato con Barbara Lo: Riccardo Bertuzzi (chitarra), Andrea Bevilacqua (basso),
Ricky Quagliato (batteria), Luca Sammartin (pianoforte, tastiere)

BIOGRAFIA

Barbara Lo nasce a Bassano del Grappa, nel vicentino. Dopo una laurea in Scienze dell’educazione si dedica alla musica, studiando canto moderno, diplomandosi in canto jazz e occupandosi di didattica. Numerose sono le sue esperienze televisive in qualità di vocalist, dal tradizionale Concerto di Natale di Canale 5 a “Viva Mogol!” su Raiuno, fino a “Music” con Paolo Bonolis.
È stata inoltre vocal coach nel programma di Antonella Clerici “Sanremo Young”.
Con “Elefanti e tulipani” è al suo esordio in veste di cantautrice.

INTERVISTA

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?
Sincera, energica, schietta, pura

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?
Il mio ep d’esordio si intitola “Elefanti e tulipani e uscirà a gennaio. È stato un percorso lungo che ho voluto seguire in tutte le sue parti, assistendo agli arrangiamenti e alle registrazioni dei musicisti. È stato entusiasmante ed emozionante vedere i miei pezzi prendere forma. Ci sono stati anche momenti faticosi, registrare le voci non è stato facile e ci sono mille cose da fare di cui non conoscevo l’esistenza. Scrivere rimane sicuramente la parte più bella.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?
Nessuno ama questa domanda. Come tanti altri, l’ho sentita molte volte e non nego che mi infastidisca. La responsabilità di un musicista è quella di far conoscere la propria musica, di far conoscere bella musica. Credo sia già abbastanza. Chi organizza concerti e ha davvero a cuore la musica la sa promuovere senza avere bisogno di fare certe domande.

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?
Sicuramente in questo periodo i social sono un veicolo molto importante, quindi cerco di utilizzarli per creare curiosità nei confronti del mio progetto e per diffonderlo.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?
Non so se mi definirei indie e onestamente non amo molto “etichettare” la musica. Seguo ciò che c’è di nuovo per curiosità ma gli ultimi concerti che ho visto non sono di artisti indie.




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