I Mendicanti di Luce ci illuminano con la loro intervista !!!

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1. Ciao ragazzi, potete presentarvi e presentare il vostro progetto?!

Ciao, siamo una band musicale proveniente dal basso vicentino, attiva praticamente dal 2012, anno in cui i nostri due chitarristi hanno iniziato a suonare insieme. Dopo vari anni di “gavetta” tra cambiamenti di nome, variazioni di line up e l’incisione di qualche demo e di un EP nel 2016 il gruppo si assesta definitivamente come “Mendicanti di Luce” con la decisione di registrare e pubblicare un disco non appena raggiunto un quorum di buoni brani. Siamo in quattro: Riccardo Nardon alla voce, chitarra solista e pianoforte, Elia Ferron alla voce e chitarra ritmica, Marco Veronese al basso e Riccardo Ceron alla batteria, una formazione “canonica” diciamo!

2. Mendicanti Di Luce, perchè la scelta di questo nome?!

La scelta di questo nome è derivata semplicemente da il nome di un brano che il chitarrista Riccardo aveva precedentemente scritto. E quando fu l’ora di prendere la decisione per un nome definitivo ci piaccque subito l’idea di portare il nome di un nostro brano.

3. Da pochi giorni è uscito il vostro album “Incipit” volete parlarcene?! Il primo singolo è stato “Saint Gobain” come mai la scelta è ricaduta proprio in questo brano?!

Incipit” è il primo risultato di un percorso con diverse tappe, nel corso del quale abbiamo cercato il nostro posto nel mondo della musica diciamo. Come per un pittore lavora per molto tempo alla sua tela prima di renderla definitiva per noi lo è stato nel tradurre quello che avevamo dentro e portarlo in studio. Questo grazie alle buone intuizioni di Riccardo (principale autore dei testi e degli arrangiamenti ed Elia. Incipit non è un album tutto uguale e per questo non annoia! In 10 tracce racchiude pop/rock e indie pop con spruzzatine di punk e un paio di ballate profonde. Ci piace inoltre l’idea che nei nostri brani sia più importante quello che diciamo che non le note che suoniamo ed è per questo che abbiamo scelto l’italiano!

Saint Gobain è stato scelto come singolo, nonostante sia opinione comune di noi 4 non sia nemmeno il brano più orecchiabile! Però il testo forte e non banale e il suo rock diretto e dritto ci hanno convinto, in più l’idea che ci fu presentata per la regia del videoclip musicale ci intrigò molto!

4. L’album ci è piaciuto molto, qual’è il sound che vi caratterizza?!

Il sound che ci piace ricercare è quello delle sonorità pop/rock con uno sguardo agli artisti italiani che si sono fatti avanti negli anni 90 e primi anni 2000 (Negrita, Negramaro, Verdena, I Ministri etc). Ci piacciono le chitarre elettriche senza dubbio, cosa che pare non piacere quasi più a molti colleghi della scena indie/rock, però sappiamo anche quando lasciarle da parte per fare spazio a brani più sentimentali e profondi dove abbiamo inserito il pianoforte! Per inciso, nessuna canzone del disco è una canzone d’amore!

5. Attorno al progetto Mendicanti Di Luce c’è ultimamente molta attenzione mediatica, qual’è il vostro segreto?!

Penso non ci sia nessun segreto in particolare, abbiamo iniziato come molti, dalle demo, all’EP e ora al disco! Terminato quello ci è voluto qualche mese per programmare bene il tutto e grazie anche alla collaborazione con l’etichetta Sorry Mom stiamo lavorando nel migliore dei modi per la sua promozione! Forse un segreto è che le canzoni all’interno del disco essendo tutte in italiano e molte davvero “orecchiabili” possono davvero dire qualcosa agli ascoltatori.

6. Voi cantate in Italiano, come giudicate la situazione musicale in Italia per le band emergenti come voi?!

E’ sicuramente in evoluzione in positivo ovviamente! (basti pensare ad artisti un paio d’anni fa considerati di nicchia arrivare secondi a san remo o fare il sold out all’Arena di Verona!). Siamo ancora lontani dalle realtà estere ma siamo sulla buona strada. I circoli e live club sono tornati ad essere un buon mezzo per la diffusione della musica underground e grazie alla rapidità della diffusione della musica grazie a Spotify, I Tunes etc. e i social questi gruppi riescono a farsi una buona vetrina.

7. Potete salutare i nostri lettori?!

Per finire un saluto a tutti il lettori di Radio Tweet Italia e grazie per l’attenzione!