Grandi insegne il grande allibratore

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Grandi insegne il grande allibratore – Ad oggi mancano (autoproduzione)
Tutto pensi, a partire dal nome del progetto, che si tratti di un disco di un cantautore (al secolo Nicola Cancellieri). Diremmo più “collettivo cantautorale”. Sì, perché dietro alle indubbie e bellissime invenzioni cantautorali (un mix tra Vasco Brondi, Rino Gaetano, Guccini, Claudio Lolli, ma con un grande gusto per “flusso di coscienza, mantra letterari e aperture pop spiazzanti) ci sono cori (la la la, parapapa) cantati a squarciagola dai suoi compagni di avventura. E poi invenzioni sonore tra rock noise, folk, post rock, free jazz e punk inglese. Suoni che fanno pensare all’anarchia cosmica dei gruppi della Fat Cat o alla libertà di Ariel Pink o Panda Bear . E poi canzoni che suonano subito “classici” come “Aria buona”. Insomma, un disco bellissimo. Una costante sorpresa. Parole per la mente, musica per l’anima.

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?
Scomposta, sconnessa, intima

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?
“Ad oggi mancano” è nato da chitarra e voce. È stato concepito un pò in sala, un pò in cucina, un pò in bicicletta, ma è in sala prove con l’aiuto di tutti che canzoni scomposte, altrimenti inutili, hanno dato vita ad un disco con un inizio ed una fine.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?
Sono l’ultima persona che può portare gente, ho paura della gente e esco poco di casa e raramente vado in posti che non conosco da solo. Generalmente poi mi trovate con le spalle al muro. Direi che i miei compagni di viaggio sono molto più utili di me sotto questo punto di vista, infatti tutti i contatti li gestiscono loro.

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?
Non siamo tipi social, anzi. Personalmente sono bravo a condividere cane e gatti o roba strana, Instagram non so neanche come funziona. Purtroppo però i social stanno diventando una prerogativa nella carriera musicale per cui pian piano obtorto collo ci stiamo adeguando.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?
Io personalmente, vado poco niente ai concerti, troppa gente troppo vicina a me. Ultimo concerto è stato a dicembre 2017 gli Zu. Sono uscito comunque con Christian, il chitarrista, altrimenti non avrei avuto coraggio ad uscire di casa.




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