GIANNUTRI… POP LATIN PER ACCOMPAGNARE IL CONIGLIO REY E GIULIA NELLE LORO AVVENTURE TROPICALI

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GIANNUTRI
Presentano
AVVENTURE TROPICALI
Tunecore

Avventure Tropicali è il primo disco dei Giannutri. Sono 12 canzoni intrecciate in un’unica storia, quella della ricca protagonista Gloria che, insieme al suo coniglio Rey, erra in vari teatri del sud del mondo. È un viaggio casuale, diviso tra luoghi e città evocative. Un viaggiare curativo, più che esplorativo, vissuto tra depressioni, squilibri e pastiglie. E un povero coniglio che vorrebbe solo tornare ai suoi pic-nic in campagna. Genere pop-rock-latin, anche se appiccicare etichette non è mai facile. Orecchiabile, accattivante come i luoghi raccontati nel disco: quelli le cui radici possono rimanere celate a prima vista, o a primo orecchio.

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?
Avventurosa, tropicale, fresca, vissuta.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?
Non siamo una squadra di calcio che riempie gli stadi…se invece vuoi costruire un nome al tuo locale, vogliamo contribuire. In ogni caso, sui 50mila.

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?
Sono importanti per allargare le prospettive, specie se hai un progetto, come il nostro disco “Avventure Tropicali”, che non è concentrato solo 100% sulla musica ma guarda molto anche alla narrativa, al concept. Così il tuo pubblico non è solo quello che viene a sentirti a suonare ma anche quello che ti segue su altre piattaforme. è uno strumento di libertà che può consentire a un artista di emergere e di aprirsi a un pubblico anche senza la mediazione degli addetti ai lavori.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?
Forse una decina, per cercare i diamanti più o meno grezzi che resistono nel panorama indie.
L’underground non deve preoccuparsi di essere una nicchia perché è la sua natura. Deve solo continuare a fare le cose col cuore. Perché è vero che i social, i locali, gli X factor…. ma l’espressione artistica autentica resiste sempre.