“DIRTY DREAMS ” Il nuovo lavoro degli IESSE che vi consigliamo!!!

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Fine maggio, inizio giugno, sento nell’aria la voglia di far festa e muovermi a suon di musica!

Probabilmente fomentata dalla colonna sonora del giorno “Dirty dreams” di IESSE, faccio fatica a nascondere il mio entusiasmo, mentre lavoro alla mia scrivania in questo lunedì di maggio.

IESSE, band romagnola, formatasi nel lontano 2002, nel 2015 presenta il primo EP ufficiale “New Life”, fino ad arrivare ad oggi con il camaleontico “Dirty Dreams”.

Gruppo che si esprime attraverso tematiche impegnate (e non); narrazioni che incantano, denunciano, ballano e divertono da anni, con l’aggiunta in questo album di 2 brani elogio – citazione ad artisti quali John Hughes e David Bowie.

Un progetto composto da 14 brani coerenti ed eterogeni, liberamente ispirati da band della scena punk Rock degli anni 90 (italiana e non) come Shandon, Punkreas, Nofx, Bad Religion e Propaghandi.

Gli IESSE “imparano l’arte” di questi artisti, soprattutto per quanto riguarda la sezione fiati, presente con gioia e vigore fino a trasformarsi in hardcore melodico e nostalgico.

Quattordici pezzi che iniziano con la prima citazione all’omonimo film “The Breakfast Club” di John Hughes del 1985, canta la storia del protagonista; un appassionato di cinema, che conserva da tempo una vhs del film e che si lascia andare di fronte ai “cinque meravigliosi personaggi”, costretti dal preside a scontare una punizione a scuola.

Man mano che si procede nell’ascolto, l’anima ska emerge con vistosa caparbietà, soprattutto in pezzi come “Joint Break”, “Meaningless”,” Punk Rock Jingle” e che in “Coffe and Majorettes” si sposano in un sensuale connubio armonico tra ska e punk rock. Un album che si presenta in definitiva come un mix tra epiche schitarrate punk e melodie soft e molleggianti dello ska. “The last but non the least”, la cosiddetta ciliegina sulla torta è la una rivisitazione in chiave skacore del brano Starman di David Bowie, del 1972.

Nel video (il secondo pubblicato su Youtube dopo “The Breakfast Club) si presentano ragazze e ragazzi, musicisti, osti e facce note negli ambienti skate punk in Romagna. Essi dividono con la band il palco di un teatro, esprimendosi o semplicemente mostrandosi, ognuno alla propria maniera.

Che dire, è dall’inizio di questo testo, che non riesco a contenere l’evidente energia che questo album mi trasmette, quindi è doveroso un otto a pieni voti, meritato anche per la cultura musicale e non che i due brani – citazione dimostrano !

8/10




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