Come si può vendere in modo legale il proprio merchandising?

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Come vendere in modo del tutto legale e regolare il proprio album/cd e, più in generale, il proprio merchandising?

Diamo per scontato il fatto che difficilmente al gruppo di ragazzini che vende agli amici la propria demo arriverà mai un controllo. Tuttavia, essendomi stato chiesto da diversi artisti, di seguito spiego come si dovrebbe fare la vendita in modo corretto.

Per quanto riguarda il vostro album, per prima cosa, una volta stampato, bisogna dotare tutte le copie di apposito bollino SIAE per la vendita. Vanno richiesti direttamente alla SIAE alla quale va specificato anche il prezzo finale che si intende fare per ogni copia. Generalmente di questo lavoro si occupa la ditta alla quale l’artista o la band si appoggia per la stampa delle copie.

Passaggio importante. I costi di registrazione in studio e di stampa e duplicazione delle copie fateveli fatturare e, se siete una band, dividete il totale per il numero di componenti e fatevi fare una fattura ciascuno per la propria parte.
Stesso discorso per la realizzazione di qualunque tipo di merchandising (magliette, cappellini, spillette, ecc.)

A questo punto acquistate un blocchetto di ricevute non fiscali (le trovate in un qualunque negozio di materiale d’ufficio). Se siete un gruppo compratene uno ciascuno.

Ora siete pronti a vendere i vostri gadgets. Ogni cosa venderete dovrete compilare una ricevuta attraverso i blocchetti che avete acquistato. Se siete una band, fate a turno in modo da suddividere fiscalmente gli incassi in modo equo fra ognuno di voi.

La differenza tra il corrispettivo incassato e il costo per aver prodotto l’album, contraddistingue il vostro reddito. Si tratta in questo caso di un reddito derivante da attività commerciale di natura occasionale e pertanto rientrante nella tipologia chiamata “redditi diversi”. Non vi sono dei limiti annui di reddito, però se si dovesse superare il tetto di euro 5.000,00 nell’anno, la parte eccedente viene colpita da contributo previdenziale INPS. Con il sistema che vi ho appena spiegato avrete la possibilità di vendere le vostre copie fino al raggiungimento di tale tetto di reddito (nel caso di una band, si intende sempre per ogni componente).

La predetta forma di reddito fa inserita nella dichiarazione dei redditi annuale (compilando il quadro D del 730 oppure il quadro RL nel mod. Unico), tali scontrini( al netto delle spese di produzione) andranno a incrementare il vostro reddito annuale risultando, appunto, come redditi diversi.

RICEVUTA NON FISCALE: Di seguito un fac simile di ricevuta non fiscale. La compilazione è semplice.

Timbro o generalità del ricevente: Qui il venditore deve inserire il suo nome, cognome, indirizzo completo e codice fiscale.
Ricevuta n.:
mettere un numero progressivo. Quindi 1,2,3,4… per ogni ricevuta andrete ad emettere (stesso numero nelle due copie matrice-ricevuta).
Data: indicate la data nella quale emettete la ricevuta
Ricevuto da: indicate il nome e cognome dell’acquirente
: in entrambi in punti mettete la cifra ricevuta
Per: indicate cosa ha acquistato l’acquirente (es. 1 cd, 2 magliette, 1 cappellino…)

Firma: Qui il venditore deve fare la sua firma

Compilate allo stesso modo le due parti che vedete nella foto, datene una parte all’acquirente e una la terrete voi.

ricevuta non fiscale fac simile

Ricevuta Non Fiscale – Fac Simile

Esibirsi soc. coop.
Giuliano Biasin

Sito web di Esibirsi www.esibirsi.it
Per info generali su Esibirsi soc. coop. www.esibirsi.it/info




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