CARTABIANCA… MUSICA AUTORALE SCASSATA

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CARTABIANCA
Presentano
FINALMENTE
Believe
Soni due fratelli. Vengono da Genova. Hanno riveduto e corretto L’inferno di Dante (versione per ragazzi). Dal 2012 hanno iniziato a lavorare sul progetto musicale Carta Bianca. Finalmente esce… Finalmente… Eh, eh… Titolo ironico come la musica e l’attitudine di Carta Bianca. Il duo con questo album rivisita il mondo della canzone d’autore con una manciata di canzoni che si lasciano ascoltare con leggerezza e piacere.

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?

autorale, scassata, onesta, varia.

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come èstato il percorso di produzione della stessa?

il disco “finalmente” è uscito il 19 gennaio 2018…ha avuto una gestazione lunghissima. noi siamo nati circa nel 2010 come reduci di un’altra formazione , che faceva tutt’altro genere e abbiamo impiegato parecchio tempo per capire da che parte eravamo girati e cosa volevamo fare di preciso. per questo il disco si chiama “finalmente”! ci sono dentro pezzi di sette anni fa e pezzi dell’anno scorso. nel 2014 il disco era già pronto al 70%, poi è rimasto lì per un po’ mentre suonavamo in giro e ci facevamo conoscere ovunque potessimo. sai, all’inizio eravamo semplicemente un duo che sovrincideva tracce di tutto ciò che sapeva suonare e per il resto si avvaleva di musicisti esterni. suonando dal vivo pian piano si è stabilizzata una formazione scassata al punto giusto. quindi nell’estate 2017 siamo rientrati in studio (Fabbrica Musicale) come quintetto e abbiamo rifatto tutto da capo, il più possibile in presa diretta. siamo gli Stones della canzone italiana

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?

ti giuro, il condizionale è fuori luogo.

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?

totalmente. basti pensare che per tanti anni non sapevamo cosa fosse facebook e infatti nessuno sapeva chi fossimo noi.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli
ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?

Fausto: innumerevoli, giorgio poi, eugenio in via di gioia, frah quintale e moltissimi altri. l’underground indipendente è in continuo movimento ed evoluzione e questo è solo che un bene per il panorama musicale italiano che necessita di una ventata di aria nuova

Francesco: cerchiamo sempre di non perderci i concerti nuovi dei progetti più disparati e stimolanti, abbiamo fame di roba nuova, di punti di vista diversi. questi sono i nostri anni settanta: persone che escono dall’ovunque e arrivano al chiunque. tutto ciò è meraviglioso. o almeno…lo è stato fin qui quasi del tutto, gli ultimi avvenimenti non lasciano presagire il meglio. ma per ogni nuovo “qualcuno” c’è sempre un nuovo “qualcun altro”…




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