ALBERTO NEMO…IL TRAGHETTATORE DI ANIME

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ALBERTO NEMO – 6×0 Live (Volume I) Dimora Records

Registrato in presa diretta, con un’attitudine che sa di jazz e avant garde (per il totale approccio “improvising”), fa pensare a This Mortal Coil e Dead Can Dance, ma anche al più intimo Jeff Buckley. Ma fermarsi a questi parallelismi sarebbe riduttivo. Sì, perché il linguaggio espressivo di Alberto Nemo è talmente personale ed “immateriale” da render difficile qualsiasi accostamento. Possiamo allora parlare di musica sacra, classica, di atmosfere dark, di bassi doom, di arabeschi d’archi e riverberi che fanno suonare il disco come se ci fosse un’intera orchestra. E, soprattutto, della bellissima voce di Nemo. Angelica e dark, malinconica e struggente in ogni istante.

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?

Aria, rinascita, abbandono e vita.

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?

6×0 Live (Vol. I). Abbiamo registrato il disco durante un concerto live.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?

Fatico a portar me stesso.

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?

Il giusto.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?

Quando posso vado a sentire musica dal vivo di qualsiasi genere. Penso ci sia bisogno di un po’ di pulizia. La maggior parte delle cose che vengono proposte oggi giorno son mediocri. Tutti possono registrare un disco o pubblicare qualcosa. E’ di conseguenza sempre più difficile scoprire nuovi artisti e nuova musica validi.




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